Telecom Italia acquista Aol Germania e diventa il secondo provider in Germania

Si delinea sempre più chiaramente una differenza di strategia tra Telecom e la concorrente Vodafone



Si delinea sempre più chiaramente una differenza di strategia tra Telecom e la concorrente Vodafone. Stamattina la società controllata da Olimpia ha reso noto che è andata in porto l’acquisizione di Aol Deutschland. Time Warner l’ha ceduta per 675 milioni di euro. Il titolo in borsa si è un po’ ripreso, ora guadagna quasi l’1,4%, mentre alle nove e trenta lasciava sul terreno quasi due punti percentuali.

La notizia, che regala una boccata d’aria ad un titolo su cui si è abbattuta la tempesta dello scontro tra il Governo e Tronchetti Provera, è in effetti molto succosa: Telecom diventa il secondo gestore di servizi a banda larga della Germania, con un portafoglio di 3,2 milioni di clienti. Secondo la società, il numero di utenti adsl, attualmente 12 milioni, è destinato a raddoppiare nel prossimo triennio.

Per Time Warner si tratta di una mossa realizzata in vista di un rifocalizzazione del core business: “da un’attività basata principalmente sull’accesso a internet – spiega l’ad Dick Parsons – verso un modello legato al mondo dell’advertising”.

Telecom nuova gestione, per il momento, pare voler continuare sulla strada tracciata da Tronchetti Provera (che d’altra parte ne rimane l’azionista di riferimento): scorporo di Tim, rafforzamento in Europa, e smobilitazione in America Latina. In Brasile, infatti, sembrano confermate le ipotesi di un interesse di America Mòvil, del miliardario messicano Carlos Slim, all’acquisizione di Tim Brasil.

Sulle cifre è il solito balletto: il Sole di oggi parla di 6 miliardi, ma diverse fonti in questi giorni ne accreditavano sette o anche otto. A San Paolo, poi, l’ex monopolista italiano controlla una quota significativa di Brasil Telecom, per la quale avrebbe già dato mandato di vendita a Jp Morgan.

Pare però che anche Vodafone abbia manifestato interesse per Tim Brasil. L’ad Arun Sarin avrebbe annunciato la strategia di ridurre i costi in Europa, per puntare al Sud America, in rapida crescita. Operazione che si andrebbe ad affiancare a quella, da poco conclusa, dell'accordo commerciale Vodafone-Fastweb: una decisa svolta verso l'integrazione fisso-mobile, proprio quando Telecom, pioniera di questa strategia, fa un passo indietro.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il