BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi, Imu, Tari: Roma, Milano. Chi deve pagare e come Ottobre. Calcolo prima casa e seconda casa aliquote, esenzioni, detrazioni

Deliberate nuove aliquote e detrazioni Tasi a Milano e Roma: prima rata nuova tassa 2014 si paga il prossimo 16 ottobre. Le novità




C’è ancora tempo fino a giovedì 18 settembre per la comunicazione ufficiale al sito del Mef delle delibere di aliquote e detrazioni eventuali per il pagamento dell’acconto Tasi 2014. Le amministrazioni comunali che non riuscissero, di nuovo, a deliberare in tempo le nuove aliquote, in tempo, invece di pagare, secondo proroga, il prossimo 16 ottobre la prima rata, pagheranno in un’unica soluzione il 16 dicembre, calcolando la tassa sui servizi indivisibili garantiti dai Comuni su un’aliquota base dell’1 per mille.

Pagano il 16 ottobre l’acconto Tasi i cittadini milanesi: le aliquote sono state fissate al 2,5 per mille su prime case e all’11,4 per mille su seconde case e tutti gli altri immobili. Pagano a Milano anche gli inquilini che dovranno versare il 10%, secondo quanto stabilito dalla delibera comunale, della cifra Tasi totale. Ma sono state previste anche detrazioni, calcolate in base alla rendita catastale. Tali detrazioni oscillano da e un minimo di 24 euro per chi ha una rendita catastale tra i 600 e i 700 euro ad un massimo di 115 euro per chi ha una rendita catastale fino a 300 euro. Per esempio, si avranno 99 euro di detrazione per rendite da 351 a 400 euro, 61 euro per rendite da 501 a 550 euro.

Pagano il 16 ottobre anche i residenti della Capitale: anche a Roma pagano la Tasi gli inquilini ma in questo caso spetta a loro il pagamento del 20% della somma totale da versare, mentre l’80% sarà carico del proprietario. Per quanto riguarda le aliquote, nella Capitale sono state fissate al 2,5 per mille sulle abitazioni principali e all’11,4 per mille su tutti gli altri immobili, vale a dire seconde case e immobili commerciali.

Anche a Roma sono state però definite detrazioni per prime case calcolate sempre in base alla rendita catastale. La delibera comunale riporta che si applica una detrazione di 110 euro agli immobili con rendita iscritta in catasto fino a 450 euro; si applica una detrazione di 60 euro agli immobili con rendita iscritta in catasto tra 451 euro e 650 euro; si applica una detrazione di 30 euro agli immobili con rendita catastale tra 651 euro e 1.500 euro. Non sono, invece, previste ulteriori detrazioni per i residenti con figli, come avveniva per l’Imu, e non sono previste detrazioni per gli emigranti italiani all’estero per l’unica abitazione in Italia, anche in questo caso come avveniva per l’Imu.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Sara Melchionda
pubblicato il