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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità significative per referendum abrogazione Legge Fornero

Si continuano a lanciare referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero: la nuova iniziativa del Friuli e cosa potrebbe cambiare




“Una legge inaccettabile e dannosa perchè ostacola drasticamente l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, blocca in modo irreversibile la possibilità di rilancio del mercato del lavoro senza poi parlare del dramma degli esodati. La Lega Nord ha raccolto e depositato oltre 570.000 firme per l’indizione del referendum abrogativo a testimonianza della plateale iniquità della Legge Fornero, oggi confermata con l’iniziativa che proponiamo”: queste le dichiarazioni di Barbara Zilli, leghista, firmataria di un nuovo referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero lanciato in Friuli Venezia Giulia.

Questa novità è segno di continuazione di quanto già iniziato dalla Lega lo scorso marzo, quando per primo Matteo Salvini lanciò il primo referendum che chiedeva la cancellazione totale della legge pensionistica Fornero, seguito poi dalla regione Lombardia. La nuova iniziativa lanciata in Friuli dimostra ancora una volta come le regioni si stiano mobilitando in maniera autonoma perché il governo capisca una volta per tutte quanto sia diventato necessario cambiare il sistema previdenziale attuale e tornare alle vecchie regole.

Probabilmente si tratta di una consapevolezza che l’esecutivo in realtà già ha ma di fronte a cui sembra poter fare ben poco a causa della mancanza di soldi. La riforma pensioni Fornero, ricordiamo, è l’unica al momento capace di garantire risparmi, per ben 80 miliardi di euro. Ed è ben chiaro, dunque, come intervenire con la flessibilità chiesta e sistemi di uscita anticipata, possano minare questi benefici a cui il governo non intende rinunciare.

Ma la condizione di disagio di tantissimi lavoratori penalizzati dalle novità della legge Fornero, gli errori da essa creati, dal caso esodati a quello dei Quota 96 della scuola, nonché la situazione di categorie come precoci e usuranti, impongono una riflessione. Ed è per questo che le regioni continuano a lanciare referendum che possano, fino alla fine, portare a interventi concreti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il