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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, Padoan interviene a Porta a Porta. Modifiche e cambiamenti possibili

Ministro Padoan a Porta a Porta: riforma del lavoro priorità per il governo ma necessario intervenire anche su sistema previdenziale




“La legge di Stabilità quest'anno è molto difficile, perchè il deterioramento dell'economia ha reso i vincoli più stretti. Può darsi che quest'anno avremo un numero (del Pil) negativo ma sarà molto più piccolo del passato”: queste le prime dichiarazioni del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a Porta a Porta. Il ministro ha parlato della riforma del lavoro come della più importante, “Una riforma che permetterà ai giovani di lavorare meglio e guadagnare di più e che per il governo è una priorità. L'obiettivo deve essere quello di semplificare il mercato del lavoro e così l'articolo 18 diventa un non problema”.

E precisa: “Vogliamo semplificare le norme, oggi le forme contrattuali sono più di 40, noi vogliamo avere uno solo o al massimo due contratti. La riforma dovrebbe prevedere anche le retribuzioni legate ai livelli aziendali e la revisione degli ammortizzatori. L'impatto dell'articolo 18 riguarda pochissime persone ma all'estero ha una percezione molto forte”.

Nel suo intervento, il ministro dell’Economia ha parlato anche di un sistema di pensioni riformata e stabile, precisando che se davvero si decidesse di toccare gli assegni, ad essere colpiti sarebbero certamente quelli più alti, confermando quanto già aveva spiegato qualche giorno fa il premier Renzi, quando aveva dichiarato che “La pensione d'oro non è quella da 2-3mila euro al mese, poi è chiaro che se c’è la pensione da 90mila euro al mese, intervieni. Il governo Letta è intervenuto sulle pensioni più alte, io credo che suscitare il panico nel mondo pensionistico per 100 milioni sarebbe un grave errore”.

Ma non solo: perchè la speranza, ha ribadito Padoan, è quella di riuscire a cambiare al riforma pensioni anche con un taglio delle tasse sulle pensioni stesse, anche se le possibilità, al momento, non sono poi così tante. Il ministro ha poi parlato di modiche sulla previdenza con novità per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, con meno tipologie magari, ma più forti per aiutare sistema previdenziale

Nessun riferimento, invece, a modifiche orientate su un’uscita anticipata e flessibile, ma del resto c’era da aspettarselo, considerando che Padoan ha sempre ritenuto fosse impossibile, in una situazione critica economicamente come quella che sta vivendo l’Italia, abbassare l’età pensionabile e permettere uscite anticipate. Padoan sottolinea  che il sistema delle pensioni italiano “è fra i più stabili in Europa”, e cambiarlo ora, in questo senso, non produrrebbe nulla di buono.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il