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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, Poletti in Parlamento presenta nuova proposta. Come funziona, per chi e quando

Nuovo intervento del ministro Poletti su possibili cambiamenti per riforma pensioni: via le penalizzazioni per uscita anticipata. La novità




Accedere alla pensione anticipata pur non avendo raggiunto il requisito anagrafico dei 62 anni senza penalizzazioni fino al 2017: nel suo nuovo intervento sulla eventuale riforma pensioni Renzi, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha nuovamente aperto alla possibilità di un intervento in tal senso con la prossima Legge di Stabilità, nonostante si continui a parlare di situazione economica negativa e mancanza di coperture finanziarie.

La situazione sembra piuttosto confusa e controversa ma Maria Luisa Gnecchi, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro, si dice “soddisfatta per l’impegno del ministro Poletti ad approfondire la questione delle pensioni anticipate in sede di prossima Legge di Stabilità, proprio come noi lo abbiamo sollecitato a fare. La nostra richiesta, infatti,  è di eliminare le penalizzazioni per chi vada in pensione di anzianità prima dei 62 anni. Era già stato approvato un emendamento in tal senso nel Decreto sulla Pubblica Amministrazione ma nel passaggio tra Camera e Senato la Ragioneria di Stato ha quintuplicato le coperture necessarie e, quindi, il Senato lo ha stralciato. La richiesta del Pd al ministro Poletti è dunque di verificare le necessarie coperture e di intervenire nella Legge Stabilità perché non è accettabile che i periodi di astensione obbligatoria per maternità, quelli per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria, disoccupazione e scioperi non siano considerati prestazione effettiva di lavoro”.

Si tratta solo del’ultimo eventuale intervento previsto che arriva dopo che già durante questa estate appena trascorsa sia il ministro Poletti che Baretta avevano anticipato soluzioni per modificare la riforma pensioni. Il problema resta sempre di natura economica, anche se, secondo Baretta, “Bisogna intervenire sui buchi lasciati aperti dalla legge Fornero”, mentre il ministro Poletti continua a rilanciare “Qualcosa di significativo si può fare per introdurre meccanismi di flessibilità per persone che sono avanti con l’età”.

Ciò a cui si punta è un sistema di uscita anticipata, nonostante le resistenze del ministro dell’Economia Padoan, perché solo così si soddisferebbero le richieste di coloro che chiedono di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti richiesti, nonché quel ricambio generazionale nel mondo del lavoro che servirebbe per dare anche nuovo impulso all’occupazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il