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Pensioni vecchiaia e anzianità riforma Governo Renzi: novità da Ministro Poletti in intervento alle Camere ufficiale

Ancora possibili novità riforma pensioni nella prossima Legge di Stabilità? La nuova proposta del ministro Poletti per cancellazione penalizzazioni. Cosa prevede




Dopo aver dichiarato, già mesi fa, e ribadito qualche settimana fa, la necessità di intervenire sull’attuale riforma pensioni, soprattutto per garantire soluzioni a coloro che hanno perso il lavoro e sono difficili da reimpiegare o introducendo sistemi di flessibilità per persone che sono avanti con l’età, il ministro del Lavoro Poletti torna a parlare in Parlamento di pensioni e possibili modifiche. La nuova proposta, che dovrebbe essere vagliata con la prossima Legge di Stabilità di ottobre, riguarda la possibilità di andare in pensione anticipata senza penalizzazioni.

La proposta sarebbe valida fino al 31 dicembre 2017. Si tratta di una proposta di portata rilevante considerando che, con la situazione di crisi economica in cui versa l’Italia, sembra piuttosto difficile pensare ad un prepensionamento senza alcuna penalizzazione. Da dove deriverebbero in tal caso le risorse per le eventuali coperture necessarie? Per questa domanda non si ha effettivamente una risposta ma Maria Luisa Gnecchi, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro, si dice “soddisfatta per l’impegno del ministro Poletti ad approfondire la questione delle pensioni anticipate in sede di prossima Legge di Stabilità”.

Era stata avanzata proprio da esponenti del Pd la richiesta di cancellare le penalizzazioni per chi decide di andare in pensione di anzianità prima dei 62 anni, possibilità esistente ma stralciata, riproposta con la richiesta, dovuta, di una verifica preventiva delle necessarie coperture per intervenire nella Legge Stabilità. Secondo il Pd, infatti, “Non è accettabile che i periodi di astensione obbligatoria per maternità, quelli per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria, disoccupazione e scioperi non siano considerati prestazione effettiva di lavoro”.

Questa l'ultima novità in materia di riforma pensioni, dopo le proposte di meccanismi per uscita anticipata e precedenti dichiarazioni già del ministro Poletti che più volte ha ribadito la necessità di “trovare il per far sì che chi perde il lavoro e non può ritrovarlo abbia almeno un reddito minimo per poter arrivare alla pensione. Dobbiamo quindi aiutare chi si ritrova senza lavoro e senza pensione. Cercheremo di mettere dentro alla legge di stabilità uno strumento per le persone avanti nell'età del lavoro, che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il