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Tasi: dove si paga, lista ufficiale Comuni prima rata. Regole e come si paga, Calcolo prima casa, seconda casa e tutti gli immobil

Chi paga la prima rata Tasi 2014 il 16 ottobre: come e dove consultare lista ufficiale dei comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento




Firenze, Venezia, Catanzaro, Bari, Milano, Roma, Lecce, Pavia, Padova, Palermo, Catania, Como, Monza, Verona, Perugia, Trieste, Messina, Potenza, Taranto, Foggia, Pescara, Prato, Catanzaro, Reggio Calabria, Campobasso: in questi e tanti altri Comuni cittadini chiamati a pagare l’acconto Tasi 2014 il 16 ottobre. Per consultare la lista completa dei Comuni che entro il 18 settembre hanno deliberato nuove aliquote e detrazioni di pagamento, basta consultare i seguenti link http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm?cm=&anno=20, http://www.riscotel.it/wikiiuc/doku.php?id=wiki:mef:riscotelmef, http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-09-09/elenco-tasi.shtml, e http://www.confedilizia.it/I_focus_tasi.html.

Coloro che non sono riusciti a pubblicare le nuove delibere entro ieri, 19 settembre, non potranno più farlo e pagheranno la nuova Tasi sull’aliquota dell’1 per mille il prossimo 16 dicembre, quando dovranno presentarsi al pagamento del saldo coloro che hanno pagato già gli acconti di giugno e ottobre. Ricordiamo che , a differenza dell’Imu, la Tasi deve essere pagata non solo dai proprietari degli immobili ma anche da eventuali inquilini di case in affitto. Ma a loro spetterà il pagamento di una percentuale che oscilla tra il 10 e il 30%.

Pagano, comunque, solo gli inquilini che hanno contratti di affitto superiori ai sei mesi e nel caso in cui l’affittuario non dovesse pagare la sua quota Tasi non sarà il proprietario a risponderne. Tocca ad ogni singolo Comune definire tale percentuale esattamente come ogni singolo Comune ha deciso, in piena autonomia, l’aliquota da applicare ed eventuali detrazioni, che valgono solo per le abitazioni principali ma che non sono obbligatorie. In particolare, sulle prime case l’aliquota di pagamento è del 2,5 per mille che può essere elevata di un massimo dello 0,8 per mille, arrivando così al 3,3 per mille. Su seconde case e capannoni, uffici, negozi, aziende, terreni, l’aliquota del 10,6 per mille, elevata dello 0,8 per mille, può arrivare all’11,4 per mille. In questi casi non sono previste detrazioni.

Per il calcolo della Tasi 2014 si parte dalla base imponibile dell’Imu, vale a dire la rendita catastale, da rivalutare del 5% e a cui applicare coefficiente del proprio immobile e aliquote con eventuali detrazioni dei propri Comuni. Per un calcolo semplice ci si può rivolgere a Caf e commercialisti o anche usare contatori online rapidi e facili da usare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il