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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità molto incisive e forti. Solo contributo di solidarietà sarebbe poco

Intervenire sulle pensioni con cambiamenti drastici: servono interventi su baby pensioni, pensioni di reversibilità, di invalidità, ricalcolo contributivo per modificare completamente il sistema




Creare un sistema pensionistico più flessibile che permetta piani di uscita anticipata, ma non solo, intervenire sulle pensioni significherebbe anche toccare pensioni di invalidità, pensioni di reversibilità, baby pensioni, pensare ad un ricalcolo delle pensioni retributive con sistema contributo almeno per una parte di esse. Si tratterebbe di interventi forti che, però, sarebbero gli unici che potrebbero portare ad incidere sui conti previdenziali finali. E, in questo contesto, l’introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni cosiddette d’oro, volto ad accumulare risparmi, sarebbe solo un intervento un minimo e non così decisivo come si era detto nelle scorse settimane.  

L’orientamento dovrebbe essere dunque quello di una riforma pensioni che apporti drastici cambiamenti al sistema previdenziale attuale, dovrebbe considerare interventi a più ampio raggio, che integrino quella soluzione strutturale che vorrebbe il ministro del Lavoro Poletti. Se, infatti, nelle sue intenzioni c’è la necessità di pensare ad interventi che tutelino coloro che in età avanzata hanno perso il lavoro ma che sono ben lontani dalla pensione, a salvaguardie per gli esodati, e a garantire una disponibilità verso la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione anticipata prima dei 62 anni, l’emergenza della situazione pensionistica nel nostro Paese dovrebbe essere affrontata in maniera più decisa.

Sarebbe importante, per esempio, guardare alle novità pensioni di Germania e Francia che proprio in questa estate hanno cambiato i loro sistemi previdenziali: la Germania già prima dell’estate, garantendo la possibilità a tutti di andare in pensione prima, età abbassata a 63 anni, più una serie di tutele pensate per le donne in maternità; la Francia solo qualche giorno fa con l’annuncio da parte del premier Valls di 250 milioni stanziati a favore dei pensionati. La novità è che coloro che percepiscono una pensione di massimo 1200 al mese vedranno il loro assegno aumentare di 40 euro. Inoltre, è stata fissato ad 800 euro il valore delle pensioni minime di vecchiaia.

Certo, come ha ammesso lo stesso Valls, “Non è molto 40 euro ma questo permetterà di adeguare le pensioni basse al livello del costo della vita. Questo permette di non vedere una riduzione delle pensioni più basse in linea con l’impegno che avevo assunto”, precisando che l’aumento sarà finanziato dallo Stato attraverso tagli alla spesa. Ed è proprio dal valore dei tagli alla spesa pubblica che bisognerà capire come sia meglio agire in Italia su un sistema pensioni che al momento, secondo gli esperti, risulta il più rigido e costoso d’Europa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il