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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi è ormai inevitabili con modifiche positive e negative importanti. Quali saranno

Tanti gli interventi pensioni allo studio del governo ma necessario valutare quando e come agire per garantire una riforma pensioni giusta e migliore




Sono giorni concitati quelli che il governo si appresta a vivere tra approvazione riforma già in ballo e in vista della Legge di Stabilità, che dovrà essere messa a punto entro il prossimo mese; giorni, dunque, importanti anche sul versante pensioni, visto che in molti auspicano interventi sulla riforma pensioni proprio nella Legge di Stabilità di ottobre.

E, dopo l’avvicendarsi di proposte di cambiamento, dopo i continui interventi in merito dei ministri Poletti e Padoan e dello stesso premier Renzi, tanto in Parlamento, quanto in altre sedi, è ben chiaro che modifiche alle pensioni dovranno certamente arrivare, il problema sta a capire quando, quali (e se) interventi potrebbero rientrare effettivamente nella Legge di Stabilità, domande di cui ora si conoscono ben pochissime risposte.

Del resto, lo stesso Commissario dell’Inps Conti ha chiesto di rivedere il sistema previdenziale in un’ottica di maggiore flessibilità, e addirittura il Fondo Monetario Internazionale ha ‘chiesto’ all’Italia di intervenire sulle pensioni, parlando del sistema previdenziale italiano come il più costoso d’Europa. Secondo il Fmi, “La spending review è uno strumento importante ma ulteriori risparmi saranno difficili senza affrontare l'elevata spesa per le pensioni. La spesa pubblica per le pensioni è la più alta nell'area euro e rappresenta il 30% del totale della spesa. L'Italia spende sette volte di più per un anziano che per un non anziano'”.

Bisognerà ora capire quali potrebbero essere gli interventi pensioni da attuare, perché p vero che potrebbero interessare quei sistemi di uscita anticipata, come prestito pensionistico, uscita prima con sistema contributivo, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o Quota 100, tutti che prevedono una serie di forti penalizzazioni in cambio della possibilità di andare prima in pensione, ma è anche vero che servono interventi più concreti, come sulle baby pensioni, sulle pensioni di reversibilità e invalidità, tutte idee che lo stesso Renzi e i suoi consiglieri economici hanno portato avanti in diverse dichiarazioni e che potrebbero entrare. Previsto anche il contributo di solidarietà, ma probabilmente su pensioni introno ai 5 mila euro.
 
Guardando, dunque, a questi interventi come possibili cambiamenti reali della riforma pensioni se ne otterrebbero risultati positivi, perché con i meccanismi di uscita anticipata si introdurrebbe quella flessibilità richiesta, in cambio di penalizzazioni per chi decidesse di uscire prima, capace di portare ad un ricambio nel mondo del lavoro, perché permettendo prepensionamenti si lascerebbero posti di lavoro ai più giovani, oggi magari disoccupati, contribuendo così, allo stesso tempo, a migliorare l’allarmante situazione disoccupazionale del nostro Paese; e si potrebbero aumentare le pensioni più basse ma non con il bonus di 80 euro, bensì diminuendone la tassazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il