BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità e modifiche saranno per forza fatti. Per chi e come, le ipotesi

Sistemi di pensione anticipata allo studio del governo Renzi ma anche interventi più profondi: cosa cambierà con prossima Legge di Stabilità?




In pensione anticipata con opzione contributivo per tutti; prestito pensionistico, uscita con Quota 100; uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi, prevedendo forti penalizzazioni in cambio della pensione anticipata rispetto ai requisiti oggi richiesti. Ma anche interventi su baby pensioni, pensioni di reversibilità, pensioni invalidità, ricalcolo con sistema contributivo una tantum, modifiche già anticipate da Renzi e dai suoi consiglieri economici in diverse occasioni.

Interventi, dunque, concreti, ben più profondi rispetto alle misure tampone annunciate da mesi, rispetto a modifiche da mettere a punto. Il sottosegretario Baretta, qualche settimana fa, aveva dichiarato che bisognerebbe solo “Intervenire sui buchi lasciati aperti dalla legge Fornero. Nella fretta l’ex ministro ha lasciato scoperti una serie di casi che ancora adesso stiamo affrontando situazione per situazione. I più famosi sono gli esodati oppure quello dei 4mila professori tenuti al lavoro con le nuove norme. La soluzione sta nel trovare strumenti strutturali. Bisogna introdurre la flessibilità in uscita che manca. La Fornero ha previsto che chi vuole restare a lavoro dopo i 66 anni, e fino a 70, veda rivalutata la sua pensione. Nella stessa logica, ma con un meccanismo rovesciato, si può prevedere che chi abbandona prima dei 66 anni, questo limite non va assolutamente toccato, si ritrovi con un assegno minore”.

E aveva proposto “Se vado via, modalità facoltativa, vedrò la mia pensione diminuire. Quanto? Io non ho ancora fatto calcoli precisi, ma ci sono centri studi che hanno ipotizzato a una riduzione tra il 4 e il 9%. Il tutto in base agli anni di anticipazione e in relazione allo stato dei conti”. Ma non basterebbe questa possibilità, così come non basterebbe l’introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte.

Servono modifiche più importanti ed ora, soprattutto visto il richiamo del Fmi, dopo le ultime dichiarazioni del premier Renzi in Parlamento e dei ministri Poletti e Padoan, appare ormai certo che interventi alla riforma pensioni arriveranno, ci si augura nella prossima Legge di Stabilità, ma considerando i tempi stretti, visto che deve essere presentata il prossimo mese di ottobre, saranno forse rimandati ma resteranno necessari.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il