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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità. Alle fine il Premier decide sempre da solo. Quali sono le sue idee

Premier Renzi avanti per la sua strada su lavoro e pensioni: nuove idee di modifica della riforma pensioni, ma più profonde delle ipotesi di uscita anticipata




Va avanti per la sua strada perseguendo l’obiettivo di rimettere in piedi l’Italia il premier Matteo Renzi che, finora, ha avviato diverse riforme strutturali che dovrebbero servire a rilanciare l’economia del nostro Paese. E mentre sta affrontando la ‘dura’ battaglia sulla riforma del lavoro, che in questi giorni lo vede anche contrapporsi, ed in maniera anche forte e pesante, contro i sindacati, il presidente del Consiglio persevera, da solo, anche sulle pensioni. Deciso, come annunciato già giorni fa, a non toccare le pensioni con i tagli, in riferimento a quel contributo di solidarietà che dovrebbe colpire le pensioni più alte, di circa 3mila euro, perché Renzi non considera i 3mila euro valori di pensioni d’oro, sono altri gli interventi sulla riforma pensioni cui pensa.

E sono quelli che, a prescindere dalla possibilità di uscita anticipata da tutti richiesta, forze sociali, politiche, come anche lo stesso commissario Inps Conti che solo qualche tempo fa ha esplicitamente chiesto al governo di riformare il sistema previdenziale con una maggiore flessibilità, puntano al profondo, cioè a modificare un sistema consolidato che deve essere completamente rivisto.

Si tratta di una revisione delle baby pensioni, innanzitutto, come delle pensioni di invalidità, reversibilità, ricalcolo con sistema contributivo una tantum. Ipotesi non nuove per il premier e i suoi consiglieri economici, che puntano a sistemare i conti agendo nel profondo, perché sono gli squilibri generati da ‘vizi’ di anni e anni di mala gestione Inps ad averci fatto arrivare a questa grave situazione delle pensioni in Italia, sistema, tra l’altro, definito dal Fondo Monetario Internazionale, il più costoso e rigido d’Europa. Ci si aspetta che qualcosa cambi già nella prossima Legge di Stabilità di ottobre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il