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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cambiamenti positivi per tutti da interventi di FMI, Premier e Presidente INPS

Cambiare la riforma pensioni con interventi di flessibilità ma sostenibili economicamente: potrebbero produrre effetti postivi per tutti




Gli ultimi dati sui conti pensioni sono allarmanti: nel 2013 la spesa per le sola previdenza è stata di 254 miliardi, il 16,3% del Pil, ben 11 miliardi in più rispetto al 2011 quando la spesa previdenziale era stata di 243 miliardi. E il Fondo Monetario Internazionale è stato chiaro: bisogna intervenire sulle pensioni italiane per sanare i conti. Secondo il Fmi i conti della previdenza non sono sostenibili e, secondo indiscrezioni, si parla di possibili interventi su pensioni reversibilità, pensioni integrative, baby pensioni, quelle basate solo o per lo più su calcolo contributivo.

Al centro della probabile riforma pensioni Renzi sistemi di flessibilità e uscita anticipata per rendere meno rigidi i requisiti pensionistici oggi fissati dalla legge Fornero. Del resto, lo stesso Vittorio Conti dell'Inps chiede anticipata e flessibile, una pensione basta sul calcolo dei contributi che vada oltre l'età anagrafica. Il commissario Inps appoggia, da sempre, la proposta del ministro del Lavoro Poletti di poter andare in pensioni con determinati contributi maturati.

Secondo Conti, “Con le varie riforme abbiamo innalzato l'età lavorativa ed è stato un successo dal punto di vista della sostenibilità finanziaria; ora si tratta di rendere il sistema più flessibile, perché non tutti i lavoratori sono uguali. Ad esempio un minatore non può lavorare fino a 80 anni. In base alla contribuzione raggiunta si può decidere se andare avanti o meno”.

E sui possibili interventi sulla riforma pensioni il premier Matteo Renzi ha idee piuttosto chiare, e tra revisione di pensioni di invalidità, reversibilità e baby pensioni, vi rientra anche il no al taglio delle pensioni più alte, cioè al contributo di solidarietà a chi percepisce come pensione 2-3mila euro. Il limite, tutt’al più, potrebbe alzarsi a 5mila per l’introduzione del prelievo.

Se gli interventi al vaglio fossero ben messi in atto e se quelli mirati ad un’uscita anticipata, a costo zero come l’estensione del contributivo per tutti, fossero realizzati così come previsto di potrebbero certamente avere effetti positivi di uscite pensionistiche più eque, maggiori garanzie per i giovani (per cui oggi si profila una situazione invece drammatica), e l’introduzione di meccanismi per tutti per pensioni anticipate e flessibile, in modo da risolvere molto delle iniquità della legge Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il