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Pensioni donne e uomini riforma Governo Renzi: novità, correzioni urgenti perchè contraddizioni ed errori aumento sempre più

I casi pensionistici sempre più assurdi nella nostra Italia: le conseguenze negative della riforma pensioni Fornero e i cambiamenti che servirebbero




Ci sono i cosiddetti Quota 96 della scuola che attendono la pensione da quasi tre anni: si tratta di 4mila lavoratori della scuola, tra insegnanti e dipendenti Ata, che sarebbero già in pensione da oltre due anni se non fossero entrate in vigore le norme della riforma pensioni Fornero. Le nuove regole hanno infatti bloccato tali pensionamenti a causa di un errore di formulazione della legge stessa: l’ex ministro del Lavoro non ha infatti tenuto conto delle specificità del comparto scuola creando così un grande pasticciaccio.

Ci sono poi gli esodati, lavoratori che hanno volontariamente interrotto il loro rapporto di lavoro in base ad accordi aziendali Si tratta di lavoratori che hanno deciso di lasciare il lavoro in cambio di un incentivo economico nell’attesa di raggiungere l’età pensionistica, ma che si ritrovano ora a rischiare si vivere senza stipendio e senza pensione, e senza ammortizzatori sociali, considerando la loro esiguità.

La loro attuale condizione di forte difficoltà nasce, anche in questo caso, dagli effetti della legge Fornero che ha innalzato per tutti l’età pensionistica. Alcuni di loro hanno ricevuto salvaguardie, per altri sono state decise ma devono ancora iniziare ad essere percepite, ed altri ancora attendono una soluzione strutturale. Sono questi, fondamentalmente, i due grandi casi sociali creati dalla legge Fornero ma non solo.

Esistono anche i revocati, 2.500 dipendenti della Pubblica Amministrazione che hanno raggiunto i 65 anni di età e maturato la pensione e avevano richiesto il trattenimento in servizio, ma il provvedimento è stato revocato a fine luglio, al 31 agosto, per cui sono slittati i trattenimenti in servizio già disposti per il 2014-2015; ed esiste anche il caso dei lavoratori usuranti.

Questo caso nasce da un’ennesima beffa della riforma Fornero: sarebbero infatti disponibili le risorse destinate al Fondo dedicato ai trattamenti pensionistici dei lavoratori usurati ma i cosiddetti usuranti non riescono ad andare in pensione per effetto delle nuove norme pensionistiche. Se prima della legge Fornero potevano, infatti, godere di un’uscita anticipata, ora no, per cui tutti a lavoro fino a 66 anni e tre mesi.

In questo quadro di ingiustizie che molti lavoratori stanno subendo, si inseriscono anche le beffe dei furbetti della previdenza, coloro che truffano lo Stato con le false pensioni di invalidità, coloro che ricevono le cosiddette baby pensioni ma continuano a svolgere altre attività, visto il pensionamento raggiunto in età piuttosto giovane. E tante altre. Questo il motivo che sta portando Renzi a rivedere le pensioni, modificandole però nel profondo: non solo piani di uscita anticipata ma revisione, appunto, delle pensioni di invalidità, reversibilità, delle baby pensioni e delle pensioni integrative.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il