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Blocco stipendi statali, polizia, militari, vigili del fuoco, forze dell'ordine 2015: soluzione per tutti Governo Renzi si delinea

Possibile sblocco degli stipendi non solo per militari ma anche per altri dipendenti statali: le nuove possibilità con risorse disponibili




Dopo l'annuncio di un nuovo stop per il 2015, dopo il dietrofront solo sul blocco stipendi per militari e forze dell'ordine, ora il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, si è detta disposta a rivedere gli scatti di anzianità nei settori in cui sono previsti e gli aumenti legati alle carriere dei singoli dal prossimo anno. Tutto però dipenderà dalle risorse finanziari disponibili che saranno rese note. Resta, però, bloccato il rinnovo dei contratti.
 
Dopo, dunque, l’accordo politico raggiunto sullo sblocco degli stipendi per i militari, situazione che aveva dato vita ad una vera e propria discriminazione, ora si aprono nuove possibilità per tutti i dipendenti statali della P.A. Anche per loro potrebbero essere sbloccate nuove risorse per evitare il blocco delle retribuzioni che nel pubblico impiego sono ferme già dal 2010.

L’unica eccezione è rappresentata dal comparto scuola, in cui gli scatti, in parte, hanno iniziato ad essere recuperati. Resta, comunque, confermata per il prossimo 8 novembre la manifestazione nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici, indetta proprio ‘per difendere i servizi ai cittadini e il salario dei lavoratori’.

I sindacati fanno sapere ‘Cinque anni di tagli lineari forsennati, di blocco delle retribuzioni, oltre dieci di blocco del turn-over, un esercito di precari senza certezze e tutele, riforme fatte in fretta e male: il sistema è al collasso, mentre la spesa continua a crescere nonostante i tagli al welfare e il caro prezzo pagato dai dipendenti pubblici, oltre 8 miliardi di euro in cinque anni. Qui non è in gioco solo il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, ma quello dell'intero Paese. Come pensa il Governo Renzi di garantire salute, sicurezza e soccorso, istruzione, prevenzione, assistenza, previdenza, ricerca e sviluppo senza fare innovazione, senza investire nelle competenze, nella formazione, nel lavoro di qualità, senza aver messo in campo un progetto?. Per questo, saremo in piazza l'8 novembre’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il