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Tasi Roma: prima casa, seconda casa, terreni, case in affitto, uffici, negozi, capannoni. Calcolo aliquote e detrazioni

Nuove aliquote di pagamento 2014 per la Tasi deliberate nella Capitale: chi paga, quanto e come eseguire il calcolo




Entro il 18 settembre tanti Comuni, tra cui Milano, Roma e Firenze hanno approvato le nuove delibere Tasi per il pagamento dell’acconto il prossimo 16 ottobre. E sono state pubblicate sul sito del Mef aliquote, detrazioni eventuali e percentuali di pagamento che, con la nuova Tasi, spettano anche agli inquilini.

Ricordiamo che nei Comuni che non hanno deliberato entro il 18 settembre le nuove aliquote, la Tasi sarà versata in un’unica rata il 16 dicembre con l’aliquota allo 0,1%. A Roma è stata deliberata un’aliquota Tasi al 2,5 per mille per le abitazioni principali e all’11,4 per mille su tutti gli altri immobili, seconde case, negozi, uffici, capannoni, terreni.

L'aliquota al 2,5 per mille vale anche per la casa coniugale assegnata al coniuge, dopo separazioni legali, annullamento, e scioglimento del matrimonio; e per l'immobile posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purchè non sia locata.

Il Comune di Roma ha stabilito poi una detrazione di 110 euro agli immobili con rendita fino a 450 euro; una detrazione di 60 euro per gli immobili con rendita tra 451 euro e 650 euro; una detrazione di 30 euro per gli immobili con rendita catastale tra 651 euro e 1.500 euro, mentre non sono previste ulteriori detrazioni per i figli conviventi. Per quanto riguarda il pagamento che spetta agli inquilini, nella Capitale si paga il 20% dell’importo totale mentre l’80% spetterà al proprietario.

Secondo le stime della Uil, in Italia, per una famiglia su due la Tasi sarà più cara di quanto pagato con l’Imu nel 2012. Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL, ha spiegato che “Su un campione di 420 famiglie residenti nei capoluoghi di provincia, per il 54,5% di esse (227 famiglie), il conto della Tasi sarà più pesante dell’IMU del 2012, percentuale che sale al 63,3% per le case accatastate in A/3 (133 famiglie su 210); mentre per le case accatastate in A/2 tale percentuale è al 44,8% (94 famiglie su 210)”.

In particolare, dice Loy, “Per le case in A/3 l’esborso medio della Tasi sarà di 135 euro medi, a fronte dei 111 euro pagati con l’Imu nel 2012; meno salto il conto per le case in A/2: 303 euro per la Tasi, a fronte dei 334 euro dell’Imu nel 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il