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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nessun partito interviene pur essendo tutti d'accordo su cambiamenti urgenti

Tutti d’accordo sulla necessità di intervenire sulla riforma pensioni Fornero, tutti pronti a modifiche ma ancora nessun intervento concreto




Il ministro Poletti annuncia da mesi cambiamenti alla riforma pensioni Fornero, parla da tempo di meccanismi di uscita anticipata allo studio dell’esecutivo, pur smentendo interventi concreti nella prossima Legge di Stabilità; il ministro dell’Economia Padoan, contrario all’abbassamento dell’età pensionabile, durante uno dei suoi ultimi interventi, ha parlato di possibile modifiche alle pensioni con taglio delle tasse e possibile estensione del bonus di 80 euro anche per i pensionati che percepiscono assegni minimi, il presidente dell’Inps Conti ha chiesto modifiche che rendano più flessibile il sistema pensionistico ed anche il Fmi ha lanciato un monito all’Italia.

Sembrano tutti d’accordo sulla necessità di intervenire, in un modo o nell’altro, sulla riforma pensioni Fornero, ma nessuno ancora si muove con provvedimenti concreti, nonostante l’urgenza dichiarata. Dopo il referendum abrogativo lanciato dalla Lega di Matteo Salvini, che chiede da sempre la cancellazione totale della legge Fornero, anche Giovanni Nucera invita Nichi Vendola ad avviare una proposta di abrogazione della riforma pensioni Fornero, dicendo “Lanciamo a Nichi Vendola la proposta dell’abrogazione dell’ultima Riforma delle pensioni, in considerazione soprattutto delle ripercussioni negative che ha avuto anche sui giovani in cerca di occupazione, il cui inserimento nel circuito lavorativo vive oggi un enorme paradosso, quello di doversi confrontare con la richiesta di ‘giovani ma con esperienza’”.

Secondo Nucera, “con la riforma delle pensioni targata Fornero, che ha portato all’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’accesso dei trattamenti pensionistici dei dipendenti (fino a 66 anni per le donne e 67 per gli uomini, nei settori pubblici e privati), è di fatto più difficile per un giovane accedere al mercato del lavoro e fare esperienza e consentire accesso ai giovani al lavoro riavvierebbe i motori della nostra economia stagnante: più giovani nelle condizioni di crearsi una famiglia e degli ambiti esistenziali autonomi, attiverebbero senza dubbio un sistema di consumo virtuoso”.

Anche Sel chiede, dunque, maggiore flessibilità per il pensionamento. Contrati, da sempre, alle legge Fornero anche Brunetta e gli esponenti di Forza Italia. Secondo Brunetta, “I due provvedimenti Fornero su mercato del lavoro e pensioni hanno prodotto, rispettivamente, un milione di disoccupati in più e una spesa per esodati superiore ai risparmi derivanti dall’aumento dell’età pensionabile” e qualcosa va necessariamente fatto.

Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario nazionale di Italia dei Valori, Ignazio Messina, secondo cui la riforma pensioni  “varata non ha centrato l’obiettivo di creare più occupazione perché siamo in recessione e non basta la riforma del lavoro per far crescere l’economia, ma, così come è stata formulata, ha centrato un solo obiettivo: distruggere il mondo del lavoro e togliere diritti e futuro a pensionati, lavoratori, precari. Sarebbe bastato sostenere misure giuste ed eque per evitare il disastro sociale che abbiamo ereditato dal Governo Monti. Noi che l’abbiamo contrastata da subito, oggi proponiamo un nuovo piano per l’occupazione. E chiediamo l’introduzione dell’accesso volontario e flessibile alla pensione, in modo da ripristinare il ricambio generazionale nelle aziende pubbliche e private, l’introduzione di una copertura previdenziale figurativa per i giovani per assicurare loro una pensione pari almeno al 60% della media delle retribuzioni percepite negli ultimi 5 anni di lavoro e l’istituzione di un assegno di maternità universale, così come accade nella quasi generalità dei paesi europei”.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il