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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità non devono modificare modificare Legge Fornero. E' perfetta per alcuni

Mentre tutti sono d’accordo sulla necessità di modificare la riforma pensioni Fornero, c’è ancora chi ritiene si tratti di un buon sistema previdenziale: la situazione




C’è chi continua a chiedere cancellazione e modifiche della riforma pensioni Fornero e chi, invece, nonostante i tanti problemi creati, continua a sostenerne l’importanza della sua portata. Se, infatti, l’intero mondo politico, e non solo, chiede interventi sull’attuale legge pensioni, da Matteo Salvini della Lega, il primo a lanciare un referendum abrogativo della stessa, a Sel, che per bocca di Giovanni Nucera, ha chiesto l’abrogazione della riforma pensioni Fornero, maggiore flessibilità per il pensionamento e uscita anticipata, così come Renato Brunetta, c’è ancora chi sostiene si tratti di un buon sistema di uscite dal lavoro.

Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria, ritiene infatti che “La riforma pensioni Fornero ha portato il nostro sistema previdenziale all’avanguardia, è efficace ed efficiente e deve andare ancora a regime. Per i giovani confindustriali non è necessaria una riforma pensioni 2014-2015, ci sono altre riforme su cui il passo del governo Renzi deve andare spedito. La priorità in questo momento, il grande tema è quello della spending review, perché la spesa pubblica improduttiva  va aggredita per liberare risorse da impiegare a sostegno dell’economia reale”.

Se, però, questa è la posizione che sostiene la riforma pensioni attuale, in molti, tra sindacati, lavoratori e forze politiche, si augurano che nella prossima Legge di Stabilità possano essere contenuti interventi di modifica, magari orientati verso quella flessibilità richiesta, o con l’aumento, come paventato da ministro Padoan e premier Renzi, delle pensioni più basse, estendo magari il bonus degli 80 euro anche ai pensionati, così come avvenuto in Francia solo qualche giorno fa.

Oltralpe, infatti, il premier Valls ha annunciato un aumento di 40 euro per coloro che percepiscono assegni mensili di massimo 1.200 euro. Non si tratta certo di una somma ‘esagerata’ ma rappresenta comunque un passo del governo verso le necessità dei pensionandi. E chissà non si tratti di un intervento esempio anche per la nostra Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il