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Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi: nessun partite agisce davvero pur tutti concordando su priorità interventi

Sempre più le richieste di modifica della riforma pensioni da diverse forze politiche ma ancora nulla di nuovo e concreto. Cosa si farà davvero?




Dopo le diverse proposte di modifiche giunte, tra gli altri, da ministro del Lavoro Poletti, presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, continuano ad arrivare richieste di interventi sull’attuale riforma pensioni. E dopo la voce autorevole dello stesso commissario Inps Conti, che ha chiesto revisioni del sistema verso una maggiore flessibilità, giungono richieste anche da altre forze politiche. Il segretario nazionale di Italia dei Valori, Ignazio Messina, per esempio, propone “un nuovo piano per l’occupazione. E chiediamo l’introduzione dell’accesso volontario e flessibile alla pensione, in modo da ripristinare il ricambio generazionale nelle aziende pubbliche e private, l’introduzione di una copertura previdenziale figurativa per i giovani per assicurare loro una pensione pari almeno al 60% della media delle retribuzioni percepite negli ultimi 5 anni di lavoro e l’istituzione di un assegno di maternità universale, così come accade nella quasi generalità dei paesi europei”.

Giovanni Nucera di Sel invita Nichi Vendola ad una nuova proposta di abrogazione della riforma pensioni Fornero, e interventi rivolti verso una maggiore flessibilità pensionistica, così come auspicato anche da Forza Italia. E del resto il sottosegretario all’Economia Baretta, sulla riforma pensioni Renzi, qualche settimana fa ha spiegato: “La scelta per il momento è di non intervenire sul sistema delle pensioni in una chiave di tagli, ma si potrebbe lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima”.

Baretta aveva precisato che “la questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con un’operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione. Non si tratta di un piano programmatico, ma di una proposta allo studio sulla quale io insisto da tempo”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il