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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità da Ministro Padoan in intervista. Risposta ad Fmi e modifiche necessarie

Ministro Padoan non parla di flessibilità in uscita ma non esclude aumenti delle pensioni minime. Gli altri interventi possibili




La riforma pensioni approvata in Germania prima dell’estate non ha incontrato il suo consenso per una eventuale ‘imitazione’ del modello in Italia. Il ministro dell’Economia Padoan non è, infatti, d’accordo sull’abbassamento dell’età pensionabile, perché, ritiene, si tratti di una misura che non è affrontabile economicamente nel nostro Paese, vista la situazione di crisi che stiamo attraversano. Ma non approvare l’uscita anticipata non significa che si possa pensare ad altri interventi sulle pensioni, che, però, toccherebbero ammortizzatori sociali, un taglio delle tasse o prevederebbero un aumento degli assegni minimi.
 
In un’intervista rilasciata a La Repubblica, in risposta al monito del Fmi sulla condizione delle pensioni italiane, il ministro Padoan, commentando la situazione economica italiana, sui tagli previsti nella Legge di Stabilità, ha precisato che bisogna ancora definire gli interventi e dove attuarli. “Dove in dettaglio tagliare lo stiamo vedendo in questi giorni insieme alla presidenza del Consiglio. È un esercizio che riguarda il mio ministero, tutti gli altri, ma anche Regioni ed enti locali. Certo prenderà in considerazione anche le tax expenditures, cioè deduzioni e detrazioni. A priori non ci sono voci che non vengono esaminate. Il che non vuol dire tagliare, ma valutare. Sarà una questione di scelte politiche”.

Precisa quindi quanto “sia importante favorire la ripresa degli investimenti privati. Sono la via maestra per creare lavoro. Dunque servono misure che stimolano gli investimenti, accanto a quelle che rendono il mercato del lavoro più semplice. Ecco perché la manovra finanziaria, di riforme strutturali e di sostegno agli investimenti sono tre componenti della stessa strategia. Poi il mix di tagli di imposte, sostegno agli ammortizzatori sociali nella nuova visione del mercato del lavoro e sostegni eventuali a investimenti in innovazione saranno messi a punto”.

Non si parla, dunque, di riforma pensioni orientata verso la flessibilità, ma, come annunciato dal premier Renzi prima e riproposto dal viceministro Morando poi, alcuni interventi potrebbero riguardare baby pensioni, pensioni integrative, pensioni di invalidità e reversibilità, nonché sistema di ricalcolo contributivo per le pensioni retributive. E da queste revisioni, profonde, potrebbero derivare notevoli risparmi da reimpiegare sempre nella previdenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il