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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità Esecutivo che da ragione a FMI su spese previdenza in forte crescita

Pensioni troppo costose, assegni troppo bassi: quali gli interventi sulle pensioni che potrebbero davvero incidere su previdenza e conti?




Troppo costose le pensioni italiane, troppo bassi gli assegni mensili (secondo gli ultimi dati la maggior parte dei pensionati italiani vive con meno di mille euro al mese), troppo alta la pressione fiscali, e troppo rigidi i requisiti per accedere alla pensione con la riforma pensioni Fornero. Il quadro sulla situazione previdenziale italiana non è certo dei più rosei, soprattutto se si considera che si tratta di una situazione nera inserita in un contesto ancora più critico economicamente per l’Italia in generale. Ed è proprio questa condizione di crisi finanziaria del Paese che finora ha fatto temporeggiare su interventi pensionistici che sono, però, diventati urgenti e necessari, come anche sostenuto dal Fondo Monetario Internazionale.

L’Fmi, infatti, elogiando il lavoro svolto dal governo Renzi sulle riforme avviate e sul Lavoro, in particolare, ha spiegato che ora la necessità è quella di intervenire su sanità e pensioni, “le più costose e rigide d’Europa”. E le spese ‘folli’ della previdenza sono state confermate anche dal sottosegretario all’Economia Morando. Si tratta, dunque, di una situazione reale che va risolta e arginata. Ma come farlo?

Se nei piani di intervento del governo vi sarebbero meccanismi di uscita anticipata e flessibile per una nuova riforma pensioni Renzi, d’altro canto si studiano interventi più mirati. Si tratta di quelli volti a rivedere il sistema delle baby pensioni, il ricalcolo pensioni con sistema contributivo anche delle pensioni retributive, le pensioni di invalidità e quelle integrative, quelle che da decenni costano troppo allo Stato perché molto spesso espressione di frodi e giochetti dei più furbi, e di aumento possibile per aumentare le pensioni minime.

Ma ora qualcosa potrebbe cambiare. Del resto, si parla di idee già discusse dal presidente del Consiglio Renzi insieme ai suoi consiglieri economici. E che sarebbero la migliore risposta al monito dell’Fmi. Si spera che novità sulla previdenza possano arrivare con la Legge di Stabilità di ottobre ma è ancora tutto vago in merito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il