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Pensioni vanzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità in dichiarazioni Padoan con risposta FMI e cambiamenti previdenza

I cambiamenti al vaglio del governo per intervenire sulla riforma pensioni: si attendono novità nella prossima Legge di stabilità. Sarà davvero così?




La riforma pensioni Renzi è ciò che in questi ultimi giorni sta animando il dibattito politico italiano. E le ultime dichiarazioni dei ministri Padoan e Poletti, oltre agli interventi del Premier stesso, fanno capire come sia ben chiara la necessità di intervenire sulle pensioni, probabilmente, contrariamente a quanto era stato riportato qualche settimana fa, proprio con la prossima Legge di Stabilità.

A confermare questa possibilità l’intervento del Commissario dell’Inps Conti, che ha dichiarato la necessità di un intervento per pensioni più flessibili, e il monito del Fondo Monetario Internazionale, che ha definito il nostro sistema previdenziale come il più costoso in assoluto in Europa. Secondo l’fmi, infatti, la spesa pensionistica rappresenterebbe il 30% della spesa pubblica, un livello troppo alto che sfavorisce i più giovani.

E la risposta a questo allarme non si fa attendere. E’ stato il ministro Padoan, in un’intervista rilasciata a Repubblica, a far capire che sono al vaglio piani di intervento non accennando però all’uscita anticipata, quanto ad un eventuale taglio delle tasse e aumento degli assegni pensionistici minimi.

Insieme dunque ai piani di uscita flessibile finora proposti, a fronte di penalizzazioni, che sbloccherebbero anche la situazione occupazionale con l’avvicendamento di prepensionamenti dei lavoratori più anziani e nuove assunzioni di più giovani, potrebbero esserci anche interventi sulle baby pensioni, sugli assegni di invalidità e reversibilità, nonché sul sistema delle pensioni integrative.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il