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Tasi Milano, Roma, Firenze e altre città: calcolo prima casa, seconda casa, affitto, aziende, terreni. Regole pagamento,detrazioni

Comuni che pagano la Tasi il 16 ottobre e calcolo della nuova imposta sulla casa: come eseguire calcolo, quanto si paga e come. Istruzioni da seguire




Firenze, Venezia, Trieste, Milano, Roma, Bari, Pavia, Lecce, Padova, Palermo, Catania, Como, Monza, Potenza, Campobasso, Catanzaro, Messina, Verona, Perugia, Palermo, Taranto, Foggia, Pescara, Campobasso, Reggio Calabria, Prato: sono alcuni dei circa 5.300 Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote Tasi 2014 lo scorso 10 settembre e i cui cittadini sono chiamati al pagamento della prima rata il prossimo 16 ottobre. Per chiarire, pagano ad ottobre i cittadini dei Comuni che non hanno versato l’acconto iniziale Tasi lo scorso giugno.

Chi, dunque, ha pagato a giugno non deve pagare ad ottobre ma il prossimo appuntamento da rispettare è quello del 16 dicembre quando tutti, sia che abbiano pagato a giugno sia che abbiano pagato ad ottobre, dovranno pagare il saldo Tasi, ed anche Imu. Nei Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote entro il 10 settembre, i cittadini pagano il 16 dicembre tutta la Tasi in un unico versamento calcolando la tassa sull’aliquota base dell’1 per mille.

Il calcolo della Tasi segue le stesse modalità del calcolo dell’Imu: parte dalla rendita catastale, si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente dell'immobile. In particolare, i coefficienti sono 160 per le case, 55 per i negozi, 80 per uffici e banche, 65 per gli immobili strumentali. Al risultato ottenuto si applicano aliquote e detrazioni deliberate dai Comuni.

Le aliquote sulle prime case possono andare dal 2,5 per mille al 3,3 per mille se alzate al massimo dello 0,8 per mille. Su seconde case e tutti gli altri immobili, invece, l'aliquota può salire dal 10,6 per mille al massimo dell'11,4 per mille. A decidere sono i singoli Comuni, così me hanno libertà di decisione anche sui pagamenti degli inquilini. Pagano, infatti, la Tasi non solo i proprietari, come accade per l’Imu, ma anche coloro che vivono in affitto.

A loro spetta una percentuale di pagamento compresa fra il 10 e il 30% dell'importo totale. Pagano però solo gli affittuari con contratti di locazione superiori ai sei mesi. Non si paga, pertanto, per le case in affitto breve, come quelle delle vacanze. E nel caso in cui l’inquilino non dovesse adempiere al pagamento, non spetterà al proprietario provvedere né ne dovrà rispondere.

La prima rata si paga, così come a giugno, tramite bollettino postale o modello F24. Bisogna ricordare, però, che dal primo ottobre tutti i pagamenti di imposte e tributi locali superiori ai mille euro non potranno più essere pagati in banca con l’F24, ma dovranno obbligatoriamente essere pagati in modalità telematica, o attraverso il canale di home banking della propria banca, o attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrrate, come Entratel o Fisconline.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il