BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: riforma, la situazione questa settimana

Spesa pensionistica italiana troppo alta: cosa fare per riequilibrare i conti? I possibili interventi sulla riforma pensioni e attese per la Legge di Stabilità




“E' intenzione del governo, nel contesto della legge di Stabilità 2015, fare un esame di tutte le specifiche situazioni meritevoli di tutela previdenziale e pensionistica emerse nel corso del tempo e verificare se e come sia possibile pervenire a una loro soluzione”: queste le dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che fanno ben sperare per possibili interventi sulla riforma pensioni nella Legge di stabilità di ottobre. Ma come si potrebbe effettivamente intervenire sull'attuale sistema pensionistico senza necessità di nuove risorse?

Allo studio non solo uscite anticipate, con prestito pensionistico, sistema contributivo, quota 100 o uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma anche interventi su baby pensioni, pensioni integrative e di reversibilità e invalidità. al vaglio anche un ricalcolo contributivo delle pensioni retributive che creano oggi un notevole squilibrio nei conti, motivo per il quale la spesa pensionistica italiana risulta decisamente troppo alta.

Allo studio, però, anche forme di detassazioni per le pensioni e aumenti per gli assegni più bassi, in considerazione del fatto che la maggior parte dei pensionati vivono oggi con meno di mille euro al mese. Rilanciare le loro pensioni servirebbe anche da volano ad un'economia e a consumi decisamente in crisi. e questo potrebbe essere un primo intervento concreto sulle pensioni.

E tra le situazioni incresciose derivate dall’entrata in vigore delle norme pensionistiche Fornero non solo caso esodati, per cui si attende ancora una soluzione strutturale, e Quota 96 della scuola, che dopo tre anni quasi attendono ancora la pensione, ma anche il blocco dei pensionamenti dei lavoratori usuranti. Secondo un documento della Ragioneria sui primi sei mesi di quest'anno, sarebbero disponibili risorse destinate dal 2011 al Fondo per i trattamenti pensionistici dei lavoratori usurati ma si tratta di soldi (1,4 miliardi di euro) che non sono stati impiegati, perché questi usuranti non riescono ad andare in pensione visto l’innalzamento dell’età pensionabile stabilito dalla riforma Fornero e sono pertanto ancora a lavoro. Sono risorse che potrebbero, dunque, essere impiegate altrove, per esempio per mandare finalmente in pensione i 4mila lavoratori della scuola ancora in bilico, o gli esodati ma di cui non si fa accenno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il