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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità due nuove proposte di legge oltre quelle già presenti e referendum

Eliminare completamente la riforma pensioni Fornero e tornare alle vecchi norme pensionistiche: i referendum lanciati e le nuove proposte




“Eliminare la Legge Fornero dando così pronta soluzione al problema degli esodati e dei quota 96 della scuola, e di porre altresì un tetto alle pensione d’oro, 5 mila euro netti, al fine di garantire un futuro ai giovani e di assicurare loro una pensione almeno pari al 60%”: questo lo scopro della nuova proposta di legge di abrogazione della riforma pensioni Fornero lanciata da da Ignazio Messina, leader di Italia dei Valori, appoggiato da Bruno Tabacci di Centro Democratico e Nello Formisano, capogruppo del Centro Democratico alla Camera dei Deputati.

Solo l’ultima in ordine di arrivo da parte di quanti hanno già lanciato referendum e proposte di cancellazione della legge Fornero. Troppo rigidi i requisiti, troppi gli errori che ne sono nati, troppe le ingiustizie. Ed è per questo che già la scorsa primavera Matteo Salvini della Lega aveva lanciato un referendum per cancellare completamente la legge previdenziale oggi in vigore.

C’è stato poi l’esempio della Lombardia ed ora sono arrivati anche i consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia di Lega Nord, Forza Italia, Nuovo Centrodestra a presentare una nuova proposta per un referendum abrogativo della riforma Fornero, per tornare alle vecchie norme che prevedevano l’uscita a 65 anni di età per tutti e 20 ani di contributi.

Una dei firmatari di quest’ultima proposta, Rodolfo Ziberna, ha spiegato che “La richiesta di referendum abrogativo è stata già approvata dal Consiglio regionale della Lombardia. Lo scopo è quello di promuovere analoga adozione legislativa da parte di altri quattro Consigli in modo da poter promuovere un referendum abrogativo del citato articolo 24. La cosiddetta Manovra Salva Italia, contenente l’articolo 24 oggetto della nostra proposta, ha introdotto numerose modifiche alla normativa in materia di trattamenti pensionistici, e tra gli aspetti più criticati ed iniqui anche l’innalzamento dell’età pensionabile e il blocco della rivalutazione automatica per i trattamenti pensionistici di importo complessivo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps”.

Secondo un’altra firmataria, Barbara Zilli, si tratta di “E’ una legge inaccettabile e dannosa perché ostacola drasticamente l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, blocca in modo irreversibile la possibilità di rilancio del mercato del lavoro senza poi parlare del dramma degli esodati”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il