BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, nuove deroghe anticipata già in vigore.Come funzionano, requisiti, età, contributi

Deroghe dell’attuale legge pensionistica e nuove regole per andare in pensione prima a 63 anni e prepensionamenti giornalisti




Si chiedono modifiche alla riforma pensioni di uscita anticipata ma, grazie ad alcune deroghe dell’attuale legge pensionistica, e ad alcune regole, vi sono categorie di lavoratori che anche oggi possono uscire prima. Orma quasi esaurita l’opzione contributivo donna, può andare in pensione a 63 anni con 20 anni di contributi chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 e ha diritto alla pensione con sistema contributivo, purchè l'importo della prima rata pensionistica sia superiore a circa 1.250 euro. Si tratta di una possibilità concessa dalla legge Fornero che permette di andare in pensione 3 anni prima rispetto ai 66 anni oggi richiesti.

Ma non si tratta di una possibilità che vale per tutti visto che la rata pensionistica deve essere piuttosto alta  e non è una condizione che può essere soddisfatta da tutti ma esclusivamente da chi ha percepito elevate retribuzioni. Ma non solo: la legge Fornero permette di riscuotere la prima rata di pensione dopo che il lavoratore ha maturato i requisiti previsti dalla normativa attuale verificando però se sussiste un periodo di slittamento prima dell'effettiva pensione.

Si tratta di un periodo durante il quale il lavoratore può anche lasciare il lavoro. Prima della riforma pensioni Fornero, questo periodo era lungo. Altra nuova regola riguarda il nuovo fondo per il prepensionamento dei giornalisti di imprese editoriali in crisi ma si tratta di un sostegno che andrà a beneficio solo delle imprese che presentano specifici piani di riorganizzazione aziendale. Alle imprese editoriali in crisi lo Stato garantisce un finanziamento per il periodo 2014-2018 per favorire il prepensionamento dei giornalisti ma a condizione che le stesse imprese attivino specifici piani di ristrutturazione.

Lo stanziamento dovrebbe essere di circa 43 milioni. Possono beneficiare di questa novità i giornalisti professionisti iscritti all'Inpgi, i dipendenti di imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il