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Tasi Roma e Milano: calcolo, detrazioni, casi particolari prima casa, seconda casa, casa affitto, capannoni, terreni,negozi,uffici

Pagamento prima rata Tasi 2014 a Roma e Milano il 16 ottobre. Pagamento saldo per tutti il 16 giugno. Calcolo tassa e nuove aliquote




Si avvicina il pagamento dell’acconto Tasi 2014 a Roma e Milano, due dei grandi Comuni che non hanno deliberato le nuove aliquote entro lo scorso maggio ma che le hanno comunicate al Mef entro lo scorso 18 settembre. L’appuntamento per i cittadini della Capitale e del capoluogo meneghino è in programma per il 16 ottobre. Il saldo invece si pagherà il 16 dicembre, data di scadenza valida per tutti, sia per chi ha pagato l’acconto a giugno, sia per chi lo ha pagato ad ottobre.  

Per quanto riguarda le delibere comunali per il calcolo Tasi, a Milano sono state stabilite, rispettivamente, aliquote del 2,5 per mille su prime case e dell’11,4 per mille su seconde case e terreni, negozi, uffici, capannoni, terreni. Anche sulle case coniugali e relative pertinenze a seguito assegnazione giudice si applica l’aliquota del 2,5 per mille, mentre è prevista un’aliquota dello 0,8 per mille per gli immobili delle categorie A1, A8, A9, C2, C6, C7 se pertinenziali. Per quanto riguarda gli inquilini, giacchè la Tasi viene pagata sia da proprietari che da inquilini, questi ultimi dovranno pagare il 10% dell’imposta, pagamento che vale, però, solo per coloro che hanno contratto di affitto superiori ai sei mesi.

Previste detrazioni crescenti in basse alla rendita catastale, che sono una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro;  di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01  a 400 euro, a condizione che il reddito complessivo del soggetto passivo, come determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche non sia superiore a 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro, purchè il reddito sia di 21mila euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale da   450,01 a 500 euro, sempre che il reddito sia du 21mila euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale  da 500,01 a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

A tali detrazioni vanno sommate detrazioni di 20 euro per ogni figlio di età inferiore ai ventisei anni, purchè viva abitualmente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. A Roma invece non sono previste ulteriori detrazioni per i figli e per quanto riguarda le delibere sulle nuove aliquote, è stata fissata anche nella Capitale un’aliquota al 2,5 per mille sulle abitazioni principali e aliquota all’11,4 per mille su seconde case, uffici, terreni, negozi, capannoni, aziende.

Aliquota al 2,5 per mille anche per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; per un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia; per gli immobili posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, ma non deve essere locata..

Le detrazioni sono modulate esclusivamente in base alla rendita catastate: in particolare, definita detrazione di 110 euro agli immobili con rendita fino a 450 euro; una detrazione di 60 euro agli immobili con rendita tra 451 euro e 650 euro; una detrazione di 30 euro agli immobili con rendita catastale tra 651 euro e 1.500 euro, mentre non sono, previste ulteriori detrazioni per i residenti con figli. Gli inquilini a Roma pagano il 20% della cifra totale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il