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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma novità cambiamenti dopo ultimi accadimenti e statistiche in Legge Stabilità

Renzi e le sue idee di modifica della riforma pensioni Fornero. Cosa chiedono forze politiche e sindacati a cosa auspicarsi con la prossima Legge di Stabilità




Ignazio Messina dell’Idv è solo l’ultimo, in ordine di tempo, a chiedere di “eliminare la Legge Fornero dando così pronta soluzione al problema degli esodati e dei quota 96 della scuola, e di porre altresì un tetto alle pensione d’oro, 5 mila euro netti, al fine di garantire un futuro ai giovani e di assicurare loro una pensione almeno pari al 60%”. Ma prima c’è stato Matteo Salvini della Lega Nord, che ha lanciato un referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero lo scorso marzo, poi c’è stato il caso Lombardia, ed ora anche quello del Friuli Venezia Giulia.

E dopo gli ultimi dati allarmanti su situazione della nostra previdenza, nonché dei costi elevati della spesa pensionistica in Italia, accertati da Fmi prima, Istat dopo e confermati  dall’esecutivo stesso, l’urgenza di intervenire sulle pensioni sembra imminente tanto da potersi aspettare novità nella prossima Legge di stabilità. Anche se, in rifermento a questa eventualità, nel corso dei mesi si sono susseguiti annunci e smentite. Tra le ipotesi di intervento, non solo l’uscita anticipata e flessibile con meccanismi a costo zero, e penalizzazioni per chi decidesse di andare in pensione prima di raggiungere i 66 anni oggi richiesti dalla legge Fornero, come prestito pensionistico, Quota 100, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, sistema contributivo anche per gli uomini, ma anche altri interventi.

Renzi e i suoi consiglieri economici hanno, infatti, pensato ma anche a revisione delle pensioni integrative, delle pensioni di invalidità e delle baby pensioni, e ad interventi di ricalcolo contributivo per tutti. E si tratta, in questo caso, si estendere un sistema che, tra l’altro, prevederebbe da una parte la possibilità di andare in pensione prima, dall’altra di accumulare risparmi, nel lungo tempo, considerando che chi usufruire di questo piano di pensione anticipata si vedrebbe tagliare l’assegno pensionistico finale e proprio questi tagli rappresenterebbero risparmi per lo Stato, da reimpiegare nel mondo delle pensioni stesse.

A questo si aggiunge quel miliardo e mezzo di risorse, di cui ha parlato ieri sera Renzi ospite di Fabio Fazio a ‘che tempo che fa’, che dovrebbe servire anche per interventi sulle pensioni, a partire dagli ammortizzatori sociali. E si potrebbe pensare anche ad un reale aumento degli assegni più bassi. Ma serve agire in breve tempo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il