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Tfa: prova scritta decreto dal Miur ufficiale. modalità, posti e sede. E nuove prospettive riforma scuola e concorso scuola

Si attende decreto Miur su prossima prova scritta del nuovo Tfa Ordinario e novità in vista del prossimo concorso per la scuola della primavera




AGGIORNAMENTO: Il tanto atteso decreto per il TFA Ordinario 2014 è stato approvato ufficialmente e così sul portale del Cineca possono iniziare le iscrizioni dal 1 al 16 Ottobre. 


Dopo Venezia, Sicilia e Piemonte, nuove notizie sulle prossime prove scritte dei Tfa Ordinari arrivano dall’Emilia Romagna dove l’Usr sta pubblicando l’elenco degli ammessi alla prova, nonché prime informazioni sul bando di partecipazione, nell’attesa che oggi, martedì 30 settembre, sia il Miur a pubblicare il decreto ufficiale per lo svolgimento delle prove scritte, decreto che riporterà i candidati ammessi nonché le sedi e gli Atenei disponibili per la prova.

Probabilmente per confermare l’iscrizione alla prova scritta, esattamente come successo per il test di selezione, bisognerà pagare un ennesimo contributo. Nell’attesa di ulteriori informazioni, arrivano nuove notizie anche riguardo il prossimo concorso per la scuola. Si dovrebbe svolgere, come già annunciato tempo fa dal ministro dell’Istruzione Giannini, nella prossima primavera, con la disponibilità di 40 mila cattedre per il triennio 2016-2019.

Al nuovo concorsone 2015 potranno prendere parte i circa 22.500 aspiranti insegnanti che stanno sostenendo le prove di accesso ai corsi del Tfe Ordinario che si terranno a novembre. In vista del prossimo concorso, l’assessore all’Istruzione della Regione Lombardia, Valentina Aprea, è intervenuta sull'argomento spiegando “Abbiamo già chiesto al ministro Giannini un confronto in vista della stabilizzazione dei 150.000 precari delle graduatorie a esaurimento perché si possa procedere a una revisione dei criteri di immissione in ruolo, in modo da non penalizzare chi lavora da anni nella stessa regione”.

“In sostanza abbiamo elaborato tre proposte: che venga attribuito un punteggio superiore a chi vanti un’anzianità di servizio sul territorio  dai 3 ai 5 anni; che ci sia un preventivo accertamento dei titoli e dei certificati di servizio, dal momento che adesso avviene tutto attraverso le autocertificazioni; che vengano istituiti albi regionali”. Inoltre, secondo l'assessore, “Anche gli abilitati Tfa e Pas devono essere inclusi nel piano di assunzioni straordinario”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il