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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: revisione DEF approvata. Le indicazioni e i fondi per modifiche previdenza

Speranze interventi welfare e previdenza dall’approvazione del nuovo Def: quali saranno i margini di interventi possibili nella Legge di Stabilità?




AGGIORNAMENTO: Il Def è stato approvato ufficialmente ed è stato presentato dal Ministro Padoan. Poche indicazioni operative. Le misure concrete saranno viste nella Legge di Stabilità, ma nel Def, comunque, alcune indicazioni ci sono.
Prima di tutto sono confermati i fondi e le coperture per welfare e previdenza di 1,5 miliardi già promessi da Renzi. Poi, vi sono ulteriori fondi che arriveranno dal fatto che non vi sarà subito il pareggio tra Pil/Deficit ma solo nel 2017 in maniera più lenta e progressiva. Questa decisione fa sbloccare una serie di soldi in più. Occorrerà capire dove verranno investiti, ma queste sono decisioni politiche ed economiche che dipenderanno dalle priorità che sceglierà di seguire Renzi e il suo Governo.

Il Consiglio dei Ministri si appresta a votare il nuovo Def (documento economico di programmazione) che riporta il quadro macroeconomico di previsione del nostro Paese e che prevede una revisione al ribasso delle stime del Pil. La sua revisione dovrebbe avvenire tra oggi e domani, primo ottobre. Attualmente, secondo quanto stimato, la crescita italiana sarà negativa e dovrebbe attestarsi in un range fra il -0,2% e il -0,4%, decisamente al di sotto della previsione più ottimistica dell’aprile scorso (+0,8%).

Del resto, ieri, lo stesso ministro dell'Economia Padoan, ha ribadito che “il quadro macro è peggiorato e le stime dei principali organismi internazionali si sono rivelate eccessivamente ottimistiche”. Il premier Renzi ha spiegato che il Def rappresenta un documento importante perché indica i criteri di intervento che potrebbero essere seguiti per inserire cambiamenti e modifiche nella prossima Legge di Stabilità di ottobre.

Ciò che le forze politiche chiedono è, oltre gli interventi già stabiliti, cambiamenti per la riforma pensioni e correzioni della legge Fornero, orientate verso una maggiore flessibilità, con soluzione dei casi di esodati e Quota 96 della scuola che, per mancanza di risorse finanziarie, nonostante maturata la pensioni, sono a lavoro ancora da quasi tre anni.

Una volta definito questo documento, si potrà dunque capire quali interventi e modifiche saranno possibili apportare sia per quanto riguarda i piani di uscita anticipata, sia per quanto riguarda una possibile estensione del bonus di 80 euro anche ai pensioni che percepiscono assegni minimi, per l’introduzione di una nuova no tax area sempre per pensionati, così come l’eventuale introduzione del contributo di solidarietà per le pensioni più ricche. Non bisogna poi dimenticare che per eventuali interventi si potrebbe fare anche ricorso a quel tesoretto di un miliardo e mezzo, annunciato dalla stesso Renzi, che servirebbe per welfare e previdenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il