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Blocco stipendi statali, forze dell'ordine,insegnanti, polizia, militari 2015: cosa indica DEF dopo revisione approvato Governo

Sblocco contratti militari e dipendenti pubblici: le indicazioni del nuovo DEF approvato con la revisione.




AGGIORNAMENTO: Ieri è stato presentato il DEF ufficiale ed è stata approvata la revisione del documento che sarà fondamentale per la legge di Stabilità. Nessuna novità per quanto riguarda il blocco degli stipendi e dei contratti per il 2015 delle forze dell'ordine e degli statali, ma la notizia positiva è che il pareggio di bilancio è stato ritardato e posticipato fino al 2017, permettendo così lo sblocco di importanti risorse finanziarie. E alcuni di questi nuovi fondi dovrebbe o potrebbero servire per lo sblocco dei salari.

 

Prima annunciato, poi smentito, ma non per tutti: il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia qualche settimana fa aveva annunciato un nuovo blocco di contratti e stipendi per i dipendenti pubblici ma, a seguito di proteste e minacce di scioperi, il governo, dopo un accordo raggiunto con i sindacati di militari e forze dell’ordine, sembra aver fatto un passo indietro e aver trovato le risorse per sbloccare gli stipendi per il 2015, ma solo per le categorie di dipendenti statali appena citate, vale a dire forse dell’ordine e militari.

Potrebbe essere dunque il preludio di una grandissima ingiustizia ed ecco perché si lavoro per capire come intervenire al meglio. E lo si potrà fare proprio in questi giorni in maniera più approfondita, visto che è al vaglio del Consiglio dei Ministri il nuovo Def, documento di programmazione economica, da cui si capiranno quali possibili margini di intervento ci saranno per le varie manovre che il governo vuole mettere in atto, sblocco stipendi compreso.

Il precedente Def dello scorso aprile aveva già confermato un eventuale blocco degli stipendi in virtù della situazione di congiuntura economica, decisamente negativa, vigente. Ed ora non sembra sia cambiato qualcosa. Ma, secondo fonti della presidenza del Consiglio, il governo vuole aprire un tavolo di discussione con le forze di sicurezza, fondamentali per la vita del Paese, “Ma siamo l'unico Paese che ha cinque forze di polizia. Se vogliono discutere siamo pronti a farlo su tutto”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il