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Tasi Roma, Firenze, Padova, Ascoli e altre città: calcolo, detrazioni, esenzioni, casi particolari, aliquote

Quanto costerà la Tasi 2014 a Firenze, Roma, Padova, Ascoli: calcolo tassa con nuove aliquote de trazioni deliberate




Appuntamento con la prima rata Tasi 2014 del prossimo 16 ottobre quasi alle porte: mancano poco più di due settimane al nuovo termine di versamento dell’acconto della nuova tassa sulla casa e tutti si preparano a calcoli e pagamento. Tra le grandi città che hanno deliberato le aliquote lo scorso 18 settembre e dove si paga ad ottobre vi sono Firenze, Padova, Roma e Ascoli. Vediamo nel dettaglio le delibere approvate.

Partendo da Firenze, il Comune ha deciso che la Tasi 2014 si paga solo sulle prime case, visto che gli altri immobili saranno soggetti all’Imu, e l’aliquota stabilita è dello 0,33%. Sono state inoltre deliberate sei fasce di detrazioni che oscillano da detrazioni di 170 euro per chi ha una rendita catastale più bassa, ai 30 euro di detrazione per rendite catastali 1.000,1.200 euro; previste anche detrazioni di 25 euro per i figli conviventi inferiori ai 26 anni che risiedono stabilmente nella prima abitazione.

Stessa decisione di pagamento Tasi solo sulle abitazioni principali anche a Padova. L’aliquota in questo caso è del 2,6 per mille, che sale al 2,7 per mille per i proprietari di abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari per ricoveri permanenti. Sono esenti dal pagamento Tasi le abitazioni in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, come figli e genitori, che la usano come abitazione principale; mentre per  l'immobile assegnato a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, e in caso di comproprietà pagano la Tasi entrambe i coniugi in base alle quote di possesso.

Aliquota al 2,5 per mille su prime case ad Ascoli Piceno; stessa aliquota deliberata per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, invenduti e non locati; mentre è del 2 per mille per le abitazioni principali di pregio (categoria catastale A1, A8, A9), e dell'1 per mille per le attività commerciali, artigianali e piccola media imprese.

Passando a Roma, invece, la Tasi si pagherà sia su prime che seconde case e immobili commerciali e le aliquote deliberate sono, rispettivamente, del 2,5 per mille per le abitazioni principali e dell’11,4 per mille su seconde case, negozi, uffici, capannoni, terreni. Il Comune di Roma ha stabilito poi una detrazione di 110 euro agli immobili con rendita fino a 450 euro; una detrazione di 60 euro agli immobili con rendita tra 451 euro e 650 euro; una detrazione di 30 euro agli immobili con rendita catastale tra 651 euro e 1.500 euro, mentre non sono, previste ulteriori detrazioni per i residenti con figli. Gli inquilini nella Capitale pagheranno il 20% dell’importo totale.

A Roma l’aliquota al 2,5 per mille vale anche per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale; per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale o cessazione del matrimonio; per un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia; per gli immobili posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non sia locata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il