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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: le linee guida della revisione del DEF approvata e cambiamenti previdenza

Quali i possibili interventi sulla riforma pensioni dopo varo del nuovo Def da parte del Cdm: le modifiche allo studio del governo




AGGIORNAMENTO: Il Governo ha approvato ufficialmente il DEF che è stato, poi, illustrato dal Ministro dell'Economia Padoan.
Non vi sono indicazioni concrete nel documento di programmazione economica in quanto i provvedimenti concreti e la loro attuazione saranno decisi nella Legge di Stabilità.
Ma vi sono alcuni importanti novità per quanto riguarda i fondi. Infatti, oltre ad essere confermati 1,5 miliardi di euro nel welfare e nella previdenza, si sono sbloccate importanti risorse aggiuntive derivanti dalla decisione di non raggiungere il pareggio di bilancio subito, ma solo nel 2017. Ora, occorre, capire se questi fondi saranno impegnati anche nella previdenza.

Bisognerà attendere ancora un po’ per capire come sarà il nuovo Def, documento di economia e finanza, che traccerà le linee di intervento del governo nella prossima Legge di Stabilità, che, secondo quanto comunicano fonti del governo, dovrebbe poter contare su circa 10 miliardi di euro ricavati dallo scarto tra deficit tendenziale e programmatico: il primo si aggira sul 2,3% in rapporto al Pil, mentre il secondo sarà fissato al 2,9%, sei decimi in più (equivalenti, appunto, a circa 10 miliardi da destinare alla crescita).

Ieri il ministro dell'Economia Padoan ha fatto capire che il nuovo Def sarà orientato alla crescita, prevedendo interventi espansivi per i prossimi anni. Il Def dovrebbe confermare le indiscrezioni degli ultimi giorni, con il pil ancora sotto il segno meno, probabilmente al -0,3%, contro il +0,8% previsto in precedenza; il deficit-pil che rispetterà il vincolo del 3% e si dovrebbe collocare al 2,9%, contro il 2,6% stimato inizialmente, mentre dovrebbe calare il debito, attestandosi sotto il 130%.

Il quadro macroeconomico del nuovo Def servirà per l’impianto della Legge di Stabilità, che sarà approvata entro il 15 ottobre, per poi essere presentata a Bruxelles. E sarà solo allora che si potranno conoscere le risorse disponibili per eventuali interventi sulla riforma pensioni.

Allo studio attualmente modifiche per garantire un’uscita anticipata, introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte, aumento delle pensioni più basse, ma anche, come proposto da Renzi stesso, revisioni delle baby pensioni e delle pensioni integrative, di invalidità e reversibilità, con possibilità anche di estendere l’opzione contributiva, valida fino a quest’anno solo per le donne, anche agli uomini, con possibilità di garantire, allo stesso tempo, di andare in pensione prima a chiunque lo richiedesse, nonché di accumulare risparmi per lo Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il