Indulto e Amnistia: nuovi interventi in preparazione da Renzi e i suoi collaboratori. Scontro con Orlando

Mentre continua lo scontro sulle misure di indulto e amnistia le possibili misure alternative al carcere in nuova riforma penitenziaria

Indulto e Amnistia: nuovi interventi in


Mentre tra forze politiche continua lo scontro sulle misure di indulto e amnistia, dopo tanto silenzio interviene sulla questione il presidente del Consiglio Renzi che pensa ad una riforma penitenziaria, affidata ad un comitato guidato da Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, con Davigo e Ardita. Tra gli interventi proposti, l’eliminazione della Polizia penitenziaria, la cancellazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, troppo costoso, che dovrebbe essere sostituito da una struttura più snella, l’ipotesi dei processi per i mafiosi in video conferenza, sistema che porterebbe ad un risparmio di 70 milioni di euro all’anno.

Ma si studiano anche possibili misure alternative al carcere, ma non pensando alle misure di clemenza, quando alla detenzione domiciliare, o ad una condanna ai lavori di pubblica utilità. Ma sull'abolizione probabile del Dap, il Segretario Generale del Sappe ha espresso preoccupazione, spiegando: “Ogni ipotesi sul futuro operativo del Corpo di Polizia Penitenziaria nell’ambito di una più generale riorganizzazione del Ministero della Giustizia e dell’amministrazione penitenziaria non può prescindere da un confronto con chi rappresenta proprio coloro che, ogni giorno, svolgono questa dura e difficile professione”.

E ha concluso: “Il Corpo di Polizia Penitenziaria è e merita di essere considerato oggi un presidio di legalità, al servizio della giustizia penale nel suo complesso e non solo del carcere: e da questo importante assunto non si può assolutamente prescindere, non pensino sia così facile spazzare via la Polizia Penitenziaria”.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il