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Tasi Milano, Bari, Reggio Calabria e Catania e altre città: calcolo, esenzioni, casi particolari, aliquote e detrazioni

Calcolo e pagamento acconto Tasi il 16 ottobre a Catania, Milano, Bari, Reggio Calabria: come sapere quanto versare di tassa e aliquote deliberate




Il 16 ottobre scade il nuovo termine di pagamento dell’acconto Tasi in programma in tutti quei Comuni che non essendo riusciti a deliberare le nuove aliquote entro lo scorso maggio, hanno ottenuto una proroga fino a questo mese di settembre. Il 18 settembre sono state deliberate sul sito del Mef le nuove aliquote e ad ottobre tutti pronti al pagamento. Pagheranno anche i cittadini delle grandi città di Milano, Bari, Catania e Reggio Calabria. Per calcolare la Tasi basterà consultare le singolo delibere comunali.

A Milano le aliquote deliberate sono del 2,5 per mille su prime case e dell’11,4 per mille su seconde case e uffici, terreni, capannoni, negozi e aziende con detrazioni fissate in base al valore della rendita catastale degli immobili, che partono da 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; per arrivare a 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, purchè il reddito non sia superiore a 21 euro; 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; 74 euro per le abitazioni con rendita catastale da 450,01 a 500 euro; 61 euro per le abitazioni con rendita catastale  da 500,01 a 550 euro; 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

Definita una detrazione aggiuntiva di 20 euro per ogni figlio di età inferiore a ventisei anni che risieda stabilmente nella prima casa. A Milano gli inquilini verseranno il 10% della cifra Tasi totale, visto che la nuova tassa sui servizi indivisibili viene versata da proprietari e inquilini, considerando che il presupposto è l’uso, a qualsiasi tipo, di immobili.

A Bari, invece, come accade anche a Firenze e Padova, la Tasi si paga solo sulle prime abitazioni con un’aliquota al 3,3 per mille e detrazioni sulle prime case stabilite non in base alla rendita catastale ma in base all’Isee del nucleo familiare. L’aliquota al 3,3 per mille vale anche per immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; per immobili, non locati di proprietà di anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari; e per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento,  o cessazione del matrimonio; per fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali.

Anche a Catania l’aliquota sulle prime abitazioni è fissata al 3,3 per mille con detrazioni deliberate in base alla rendita catastale; a Reggio Calabria l'aliquote sulle abitazioni principali sarà del 2,5 per mille e non sono previste detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il