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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità, per cambiamenti previdenza in DEF rivisto e approvato ufficiale

Tutte le modifiche allo studio del governo per intervenire sulla riforma pensioni ma bisognerà aspettare Def per capire cosa fare in Legge di Stabilità




AGGIORNAMENTO: Il Ministro Padoan ha illustrato il DEF approvato ufficialmente ieri dal Consiglio dei Ministri dove vi sono le linee programmatiche della prossima Legge di Stabilità. Non vi sono le misure concrete, ma alcune indicazioni anche a livello di interventi sulla previdenza si possono dedurre.
In modo particolare la questione fondi e coperture. Sono confermati 1,5 miliardi di euro per la previdenza già indicati da Renzi e poi vi sono nuovi fondi derivanti dal fatto che il Governo ha deciso di posticipare il pareggio di bilancio nel 2017, sbloccando importanti risorse. A questo punto, occorrerà capire dove verranno investite tali nuovi fondi.

Gli interventi per modificare l’attuale legge pensionistica per una nuova riforma pensioni Renzi si decideranno, se ci saranno, in questi giorni, dopo l’approvazione del nuovo Def, il documento di economia e finanzia, da cui si potranno evincere i possibili interventi che il governo potrà attuare nella prossima Legge di Stabilità in base alla disponibilità di risorse economiche a disposizione. Il premier Renzi solo qualche giorno fa ha parlato comunque di un tesoretto da circa un miliardo e mezza da utilizzare, ma bisognerò capire per cosa saranno effettivamente utilizzati questi soldi.

C’è chi auspica piani di uscita anticipata, chi una taglio delle tasse sulle pensioni, con aumento degli assegni più bassi, ma tra le ultime notizie e novità, anche le proposte del premier Renzi di interventi di maggiore portata come quelli che ha ipotizzato su pensioni di invalidità e reversibilità, baby pensioni, pensioni integrative. Al vaglio anche la possibilità di un ricalcolo contributivo, magari una tantum, delle pensioni retributive.

Ma non è ancora tramontata l’idea di introduzione di un prelievo di solidarietà sulle pensioni più ricche che, però, come anche sostenuto dal premier stesso, dovranno essere superiori a quei 2, 3mila euro fissate mesi fa. L’asticella dovrà alzarsi, magari a colpire pensioni dai 5mila euro in su, assegno su cui peserebbe un contributo di circa il 10%. I ricavi che si otterrebbero dall’applicazione di questo prelievo andrebbero a formare un nuovo gruzzoletto per il governo che potrebbe essere utilizzato sempre nella previdenza, magari per esodati, per uscite anticipate, per ridurre l’elevata spesa pensionistica attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il