BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi Milano: calcolo, esempi, come funziona abitazione principale, seconda casa, terreni, casa in affitto, negozi e uffici

Quanto costerà la Tasi 2014 a Milano? Si pagherà più o meno dell’Imu? La nuova tassa colpisce anche prime case e inquilini. Cosa fare




Una Tasi che a Milano per una casa di 70 metri quadrati costerà 228 euro, 63 euro in più rispetto all’Imu 2012; per un’abitazione medio signorile di 120 metri si pagheranno 530 euro di Tasi, con un risparmio di 118 rispetto a due anni fa: queste le prime stime su quanto costerà la Tasi nel capoluogo lombardo i cui cittadini dovranno versare la prima rata il prossimo 16 ottobre. Per calcolare la tassa bisogna conoscere le aliquote da applicare ad ogni immobile, visto che la Tasi, a differenza dell’Imu, si paga anche sulle prime case, oltre che su tutti gli altri immobili; e deve essere versata sia da proprietari che da inquilini.

Passando alle delibere dell’amministrazione comunale milanese per il calcolo della Tasi, è stata stabilita un’aliquota del 2,5 per mille sulle prime case e dell’11,4 per mille su seconde case e terreni, negozi, uffici, capannoni, terreni, aziende. Tasi calcolata con aliquota al 2,5 per mille anche per le case coniugali e relative pertinenze a seguito assegnazione giudice, stabilita invece un’aliquota dello 0,8 per mille per gli immobili delle categorie A1, A8, A9, C2, C6, C7 se pertinenziali. Per quanto riguarda gli inquilini, dovranno pagare il 10% dell’imposta, m, attenzione, pagano solo gli affittuari con contratti di locazione superiori ai sei mesi.

Il Comune di Milano ha anche deciso una serie di detrazioni in base al valore della rendita catastale, deliberando una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro;  di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01  a 400 euro, a condizione che il reddito complessivo del soggetto passivo, come determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche non sia superiore a 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro, perchè il reddito non superi i 21mila euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale da   450,01 a 500 euro, sempre che il reddito non superi i 21mila euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale  da 500,01 a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

A tali detrazioni bisognerà sommare una detrazione di 20 euro per ogni figlio di età inferiore ai ventisei anni, che viva abitualmente nell’unità immobiliare adibita a prima casa ma si tratta di una detrazione aggiuntiva che vale esclusivamente per coloro che hanno un reddito annuo che non supera i 21mila euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il