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Quota 96: novità, ultime notizie, ultimissime oggi venerdì 3 ottobre. Problema legge 104, resoconto manifestazione e incontro Miur

Nulla di fatto ancora una volta per i Quota 96 della scuola dopo manifestazione al Miur mentre si chiede chiarezza sugli interessati dalla 104. La situazione




Non è andata come si sperava la manifestazione organizzata da una delegazione dei Quota 96 ieri davanti al Ministero dell’Istruzione. Come riportato da un esponente dei Cobas, ‘Il Miur non ha alcuna intenzione di ricontarci, senza una pressione diretta e precisa della politica. L’Inps scarica sui ritardi del Miur la comunicazione del pensionamento con la salvaguardia dell’art. 11bis (usufruttuari della legge 104 nel 2011). Tutte le risorse sono dedicate a La Buona Scuola e solo se Renzi lo concederà, forse potremo andare nel 2015, se i soldi basteranno’. E nel frattempo è stato indetto un nuovo sciopero generale per venerdì 10 ottobre.  

Nulla di fatto, dunque, ancora una volta per coloro che speravano in risposte da parte dell’esecutivo sulla possibilità di pensionamento entro l’anno. Tutti al lavoro, di nuovo. Nel frattempo, si chiede chiarezza anche sugli interessati dalla legge 104. La Gilda degli Insegnanti chiede all’Inps e al Miur di rispettare “il principio di trasparenza e facciano chiarezza sui criteri seguiti nell’accoglimento delle domande di pensionamento presentate dai cosiddetti salvaguardati della legge 104”.

Questa richiesta riguarda i lavoratori della scuola, insegnanti e personale Ata, che possono andare in pensione quest’anno grazie all’articolo 11 bis della legge 124 del 2013 che modifica la riforma pensioni Fornero in alcune parti. Secondo la Gilda, la norma riguarderebbe 2.500 lavoratori che nel 2011 sono stati in congedo per due anni o che, come spiegato dalla nota, ‘hanno usufruito dei permessi previsti dalla legge 104 per assistere un familiare disabile grave, purchè abbiano maturato i necessari requisiti anagrafici e contributivi’. Il problema per cui si chiede chiarezza prima che diventi più grande e complesso è che il numero delle istanze supera ampiamente il numero dei 2.500 lavoratori stabilito dalla legge.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il