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Tasi: calcolo, come fare e funziona. Casi particolari, nuove modalità pagamento, esenzioni, detrazioni e aliquote

Mancano circa due settimane al pagamento della prima rata Tasi di ottobre: come effettuare calcolo e pagamento anche online con modello F24




Mancano circa due settimane al pagamento della prima rata Tasi di ottobre: l’appuntamento è fissato per il 16 di questo nuovo mese nei Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento entro lo scorso 18 settembre. Si paga l’acconto della nuova Tasi sulla casa ad ottobre anche a Roma, Milano, Firenze, Verona, Perugia, Trieste, Bari, Lecce, Foggia, Taranto, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Pavia, Padova, Como, Catania. La Tasi riguarda prime case, seconde case e terreni, uffici, negozi, capannoni, aziende, terreni. In quei Comuni che anche entro settembre non hanno deciso le nuove aliquote, i cittadini pagheranno il 16 dicembre, giorno del saldo per tutti gli altri, in un unico versamento.

Per calcolare Tasi, come per l’Imu, si parte dalla rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5%, moltiplicato il risultato per il coefficiente specifico di ogni immobile e applicare al risultato le aliquote deliberate da ogni singolo Comune, ed eventuali detrazioni se decise. Una volta ottenuto il risultato finale, una quota di pagamento che deve essere compresa tra il 10 e il 30% dovrà essere pagata dagli inquilini e la decisione spetterà anche in questo caso, come per aliquote e detrazioni, ai Comuni che potrebbero anche scegliere di non far pagare nulla gli inquilini, come accaduto per esempio a Napoli.

Per sapere quanto pagare di Tasi ci si può rivolgere ai professionisti abilitati ma si può eseguire il calcolo anche direttamente online grazie ad alcuni simulatori realizzati ad hoc, uno dei quali permette calcolo e compilazione automatica del modello F24 pronto per il pagamento. Come l’acconto di giugno, anche la prima rata Tasi di ottobre si può pagare con F24 o con bollettino postale, che si trova presso qualsiasi ufficio postale, già precompilato in alcune sue parti.

Chi sceglie, invece, di pagare con modello F24 dovrà tenere presente che se la cifra da pagare sarà pari o superiore ai mille euro, non si potrà pagare presso sportelli bancari o postali, ma bisognerà pagare esclusivamente in via telematica, tramite le apposite sezioni del sito dell’Agenzia delle Entrate, delle Poste Italiane o della istituto bancario del contribuente stesso, in rispetto della nuova normativa in vigore da oggi, primo ottobre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il