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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità da Poletti, Premier, Padoan che lasciano ben sperare nonostante problemi

Nuove risorse da impiegare in interventi di welfare e previdenza: l’annuncio dal premier Renzi. Ma per cosa potrebbero essere usate? Nuova proposta ministro Poletti




Il governo è al lavoro sul nuovo Def, documento di economia e finanza, propedeutico alla presentazione della nuova Legge di Stabilità perché metterà in evidenza, o meno, le risorse disponibili da impiegare nei determinati interventi previsti. Le speranze sono che la Legge di Stabilità di ottobre possa finalmente apportare modifiche alla riforma pensioni, magari con una detassazione degli assegni pensionistici, o con un loro aumento o prevedendo altri bonus, nonché con quei sistemi di uscita anticipata di cui si è tanto discusso in questi mesi.

E probabilmente potranno esserci i margini di intervento del governo in tal senso, soprattutto dopo l’annuncio del premier Renzi della disponibilità di risorse pari a circa un miliardo e mezzo di euro che dovrebbero essere impiegati per previdenza e welfare, mentre il ministro dell’Economia Padoan ha anche precisato come, in base a quanto stimato dal Def stesso, se il pareggio di bilancio venisse spostato al 2017 si libererebbero nuove risorse.

La domanda che ci si pone, pur in un quadro di condizioni economiche decisamente negative, è per cosa potrebbero essere utilizzate queste ulteriori risorse? Mentre il  ministro del Lavoro Poletti è tornato a parlare dell’eventualità di inserire nella nuova Legge di Stabilità un intervento che preveda per la riforma pensioni Renzi la cancellazione del sistema di penalizzazioni per chi ha raggiunto l’anzianità contributiva, vale a dire 42 anni e 6 mesi per gli uomini,e 41 anni e 6 mesi per le donne, e decide di andare in pensione prima dei 62 anni, l’auspicio è che le eventuali risorse che dovrebbero derivare vengano impiegate o per aumentare le pensioni più basse, dando così maggiore potere di acquisto ai pensionati, che potrebbero contribuire a rilanciare consumi ed economia.

O per uscite anticipate, anche se i piani allo studio dell’esecutivo sono a costo zero, per cui permetterebbero ai lavoratori di andare in pensione prima, permetterebbero di liberare posti di lavoro per i più giovani in cerca di occupazione, senza un costo aggiunti, e le risorse potrebbero essere utilizzate magari per altri bonus ai pensionati.

Bisogna, tuttavia, pianificare le eventuali strade da seguire, visto che la presentazione della nuova Legge di Stabilità si avvicina e gli interventi da farci rientrare devono essere definiti proprio in questi giorni. E chissà non sia l’occasione decisiva per dare una svolta al sistema previdenziale con una riforma pensioni Renzi che riesca a soddisfare tutti, o quasi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il