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Tasi inquilini e proprietari casa in affitto. Calcolo, come funziona, chi deve pagare, quanto e come funziona

Il pagamento Tasi 2014 spetta a inquilini e proprietari, a differenza dell’Imu: ma quanto pagano gli affittuari e in quali casi?




E’ la nuova tassa sui servizi indivisibili che ha debuttato quest’anno e la grande particolarità che ha è che, a differenza dell’Imu, si paga anche sulle prime case e pagano sia proprietari che inquilini. Si paga il 16 ottobre l’acconto nei Comuni ritardatari che non hanno provveduto al pagamento lo scorso giugno. Oltre 5 mila Comuni entro il 18 settembre hanno deliberato le nuove aliquote, detrazioni e percentuali di pagamento per coloro che vivono in affitto.

Agli inquilini, infatti, toccherà una percentuale di pagamento compresa tra il 10 e il 30% dell’importo totale.  Ma non pagano tutti coloro in affitto, pagano parte della Tasi solo gli inquilini che hanno stipulato contratti di locazione superiori ai sei mesi, per cui ne sono esclusi coloro che affittano case per le vacanze. Inoltre, se gli inquilini cui spetta il versamento non dovessero adempiere al pagamento, il proprietario non dovrà risponderne in nessun caso.

Il proprietario non avrà alcuna responsabilità anche nel caso di sfratti.  Pagano la nuova Tasi anche coloro che vivono in una casa popolare, gli ex Iacp. Per quanto riguarda le aliquote, sulle prime case possono oscillare dal 2,5 per mille al 3,3 per mille se alzate dello 0,8 per mille di margine previsto.

Su seconde case e immobili commerciali, cioè negozi, uffici, capannoni, aziende, terreni, può essere elevata dal 10,6 per mille all’11,4 per mille se applicato l’aumento dello 0,8 per mille. Ogni Comune definisce inoltre detrazioni, che possono essere calcolate su valore della rendita catastale o dell’Isee famigliare; ed esenzioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il