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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: riforma, Poletti, Premier e Padoan segnali positivi da nuovi interventi

Nuove strade di ipotesi modifiche riforma pensioni da premier Renzi e ministro Poletti e Padoan: le novità con la prossima Legge di Stabilità




Con il nuovo Def ufficiale, documento di economia e finanza, per decidere e definire i futuri interventi da inserire nella Legge di Stabilità di ottobre, che potranno essere attuati, o meno, in base alla quantità delle risorse disponibili. Occhi puntati soprattutto sulle questioni previdenziali. L’auspicio è che si possa intervenire sulla riforma pensioni con sistemi di uscita anticipata da tutti richiesti e voluti soprattutto da quelle categorie di lavoratori fortemente penalizzati dalle norme Fornero, come usuranti e precoci; con aumento delle pensioni minime, visto le gli assegni percepiti dai pensionati italiani, considerandone il peso fiscale, sono i più bassi d’Europa; altri bonus o taglio delle tasse.

E probabilmente a questi interventi potrebbe essere destinato quel miliardo e mezzo di euro di risorse di cui il premier Renzi ha annunciato disponibilità. Si era inizialmente paventata l’ipotesi che questi soldi venissero utilizzati per gli ammortizzatori sociali ma, considerando le urgenze come i casi di esodati e Quota 96, potrebbero essere destinati anche alla previdenza.

Del resto, lo stesso ministro Padoan, illustrando una situazione economica di Italia non proprio florida, annunciando lo spostamento del pareggio di bilancio al 2017 con conseguente reperimento di nuove risorse, contrario all’abbassamento dell’età pensionabile, sarebbe dalla parte dell’aumento degli assegni pensionistici minimi e della detassazione.

Ma insieme alla autorevoli voci di premier e ministro dell’Economia, è tornato a farsi sentire anche il ministro del Lavoro Poletti che ha riproposto l’idea di cancellare le penalizzazioni attualmente previste per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni pur avendo maturato i contributi richiesti. Si tratterebbe di una misura che sarebbe in via sperimentale fino al 2017 ma che attende ancora riscontri dal mondo economico e dalle altre forze politiche. Bisognerà aspettare, dunque, la nuova Legge di Stabilità per sapere come l’esecutivo si muoverà concretamente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il