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Tasi Messina, Milano, Firenze, L'acquila e altre città: prima casa, affitto, seconda casa, terreni. Calcolo, chi deve pagare.

Tasi a Firenze solo su prime case e pagamento per inquilini al massimo a L’Aquila: quanto costerà la Tasi a Milano, Firenze, L’Aquila e Messina?




Sembra un paradosso ma dalle ultime stime pare che la Tasi peserà maggiormente dell’Imu su case più piccole e meno su quelle di pregio. Ma è solo l’ennesimo pasticciaccio dopo l’introduzione di questa nuova tassa sui servizi indivisibili comunali che, a detta di molti, rappresenta un’imposta che poteva essere decisamente evitata, soprattutto perché colpisce anche, e tanto, le prime case esenti dal pagamento Imu, per cui tanti cittadini possessori di prime abitazioni erano tranquilli. Ma ora tocca pagare anche a loro.

Dopo il pagamento del primo acconto di giugno, si paga il 16 ottobre nei Comuni ritardatari che non hanno deliberato le nuove aliquote a maggio ma lo hanno fatto nel mese di settembre. Si paga ad ottobre la prima rata Tasi a Milano, dove il Comune ha deliberato aliquote al 2,5 per mille su abitazioni principali e pertinenze e all’11,4 per mille su seconde case, uffici, terreni, negozi, aziende e capannoni.

Il Comune ha deliberato anche detrazioni modulate sul valore della rendita catastale: decisa una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro;  di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro; una detrazione di 87 euro per rendite catastali da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro rendite catastali da 450,01 a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01 a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per rendite catastali tra 600,01 e 700 euro.

Deliberate anche detrazioni aggiuntive a quelle sopra riportate di 20 euro per ogni figlio convivente di età inferiore ai ventisei anni, a condizione che abiti abitualmente nella prima casa. Pagano la Tasi anche gli inquilini e l’amministrazione di Milano ha fissato la percentuale di pagamento che spetta agli affittuari del 10%.

Il Comune di Firenze ha, invece, stabilito che la Tasi 2014 si paga solo sulle prime case, fissando l’aliquota allo 0,33%. Deliberate anche sei fasce di detrazioni che vanno da detrazioni di 170 euro per chi ha una rendita catastale più bassa, ai 30 euro di detrazione per rendite catastali 1.000,1.200 euro; previste anche detrazioni di 25 euro per i figli conviventi inferiori ai 26 anni che risiedono stabilmente nella prima abitazione.

A Messina è stata invece deliberata un’aliquota del 2,89 per mille su abitazioni principali e pertinenze con detrazioni calcolate in base a rendita catastale e per i figli. Stabilita una detrazione di 100 euro per le rendite catastali fino a 300 euro, una detrazione di 50 euro per le rendite da 301 a 400 euro e 20 euro per figli minorenni, figli disabili, minori in affido familiare e ultrasettantenni. Per le rendite da 0 a 200 euro non si pagherà la Tasi e per rendite da 200 a 300 l'importo sarà minimo. A L’Aquila invece stabilita l’aliquota unica del 2 per mille e all’uno per mille su fabbricati rurali a uso strumentale, mentre agli inquilini spetterà il pagamento del massimo del 30% previsto della cifra totale dovuta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il