BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, il punto della situazione dopo il mese di Settembre

Dopo le ultime vicende e proposte del mese di settembre, attesa nuova Legge di Stabilità per capire le possibili modifiche sulla riforma pensioni




Si è concluso anche il mese di settembre, quello delle grandi aspettative per quanti attendevano novità sulle pensioni, quello che avrebbe dovuto essere il decisivo per i Quota 96 della scuola che attendevano risposte sul loro effettivo pensionamento, quelli che volevano sapere quali sarebbero stati gli interventi previsti sull’attuale riforma pensioni nella Legge di Stabilità di ottobre. In realtà, modifiche alle pensioni nella Legge di Stabilità, in arrivo fra qualche settimana, erano state prima annunciate e poi smentite, tanto che il ministro del lavoro Poletti aveva specificato che non si trattava di “interventi ma solo di idee”, le quali idee vertevano principalmente sui piani di uscita anticipata che avrebbero favorito una maggiore flessibilità pensionistica ma senza incidere sui conti di Inps e Stato.

Ogni piano allo studio, infatti, da prestito pensionistico, ad uscita a 62 anni con 35 anni di contributi, ad estensione del sistema contributivo sia per donne che per uomini, prevederebbe penalizzazioni per il lavoratore che decidesse di uscire prima. Poi lo stesso Poletti ha annunciato nuove aperture per interventi sulle pensioni, proprio nella prossima Legge di stabilità, rilanciando la proposta di cancellazione delle penalizzazioni per coloro che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni ma avendo raggiunto l’età contributiva.

E novità potrebbero arrivare anche all’indomani dell’annuncio del premier Renzi della disponibilità di nuovi fondi, per un miliardo e mezzo di euro, risorse confermate nel nuovo Def anche dal ministro Padoan, da impiegare in interventi di welfare e previdenza, nonché dopo l’allarme lanciato dal Fmi sui costi troppo elevati della spesa pensionistica in Italia, situazione confermata dallo stesso esecutivo.

L’idea per le nuove risorse disponibili era quella di utilizzarle per gli ammortizzatori sociali, in realtà si potrebbe pensare di usarli o per tagliare le tasse, decisamente alte, che gravano sui pensioni, o per aumentare gli assegni pensionistici minimi. E in questo caso si otterrebbe il duplice beneficio di un bonus per i pensionati da una parte e un rilancio dei consumi dall’altro, visto che maggiori disponibilità di soldi per i pensionati, ben 16 milioni in Italia, significherebbero più possibilità per loro di spenderli in spese, rimettendo, dunque, in moto i consumi e rilanciando, di conseguenza, l’economia.

Sembrano questi gli interventi possibili più accreditati per una riforma pensioni Renzi, considerando anche la posizione ribadita e confermata del ministro Padoan contro l’abbassamento dell’età pensionabile, come proposto dalla nuova riforma pensioni in Germania che però non è replicabile al momento in Italia, a cusa della situazione di crisi economica che il nostro Paese, a differenza dei tedeschi, sta affrontando. Basti pensare che la Germania raggiungerà il pareggio di bilancio entro l’anno, mentre il nostro è stato spostato al 2017.

Ma la riforma pensioni Renzi, oltre che sulle uscite anticipate e flessibili, potrebbe basarsi, come annunciato dallo stesso premier, su interventi più profondi, pensati per rendere il sistema previdenziale più equo e giusto, rivendendo le baby pensioni, le pensioni integrative, e quelle invalidità e reversibilità. Dopo il Def, si aspetta ora la presentazione della nuova Legge di Stabilità per conoscere la strada che il governo ha intenzione di percorrere, o meno, per cambiare la riforma pensioni.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il