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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità interventi su tassazione previdenza unica così alta in Europa

Altissima la pressione fiscale in Italia sulle pensioni: va meglio per i nostri colleghi europei. Gli interventi del governo Renzi per rendere più equo il sistema previdenziale




Agire sulla riforma pensioni con un taglio delle tasse considerata l’elevata pressione fiscale che pesa sui pensionati italiani: secondo uno studio di Confesercenti che ha messo a confronto il nostro paese con gli altri d'Europa, un sistema tra i più costosi al mondo e tra i più penalizzanti per i redditi bassi e per quelli fissi. Dallo studio risulta, infatti, che i pensionati italiani versano al fisco il doppio di quanto si paga in Francia, Spagna e Gran Bretagna.

Considerando che in Italia, in generale, la pressione fiscale è la più alta d’Europa, la situazione dei pensionati risulta dallo studio decisamente critica.. Se all’estero, infatti, i pensionati sono spesso soggetti ad un trattamento fiscale privilegiato, in Italia non solo questo trattamento agevolato non esiste, ma i pensionati risultano maggiormente penalizzati da sistemi iniqui e ingiusti esistenti nel nostro sistema previdenziale. Dallo studio, emerge come in Italia, su una pensione da 1.500 euro al mese, sostanzialmente tre volte la minima, un pensionato italiano subisce imposte per 4mila euro all’anno, contro i 1.800 euro di uno spagnolo, i 1.000 di un francese e i 40 euro di un tedesco.

Bisogna, dunque, intervenire sulle pensioni non solo con quei sistemi di uscita anticipata e flessibile tanto auspicati e sostenuti da tutti, forze politiche e sociali, ma, come pensato da Renzi, anche con interventi che rendano la previdenza più equa, e cioè revisione di baby pensioni e pensioni integrative e di invalidità; nonché con detassazione sugli assegni pensionistici e aumenti delle pensioni minime.

E lo stessi Renzi ha assicurato che non toccherà le pensioni con i tagli previsti, come quello paventato del contributo di solidarietà sulle pensioni da 2, 3 mila euro, ma considerando il nuovo tesoretto disponibile per risorse da un miliardo e mezzo, si pensa si possa davvero intervenire, magari nella prossima Legge di Stabilità, secondo le ultime notizie, con un taglio delle tasse o altri bonus previsti per gli assegni più bassi. Intervento che contribuirebbe anche ad un conseguente rilancio di consumi, e di conseguenze, dell’economia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il