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Tasi: calcolo, esempi, esenzioni, detrazioni, aliquote, regolamento prima casa, seconda casa, affitto, negozi, uffici, terreni

Il 16 ottobre si paga il primo acconto Tasi in otre 5 mila Comuni: quali sono, chi paga, e quanto. Effettuare calcolo tassa direttamente online




Il 16 ottobre si paga il primo acconto Tasi in otre 5 mila Comuni, fra cui Milano, Firenze, Roma, Trieste, Pavia, Padova, Bari, Pescara, Lecce, Perugia, Verona, Taranto, Reggio Calabria, Foggia, Catanzaro, Agrigento, L’Aquila, Catania, Palermo, Potenza, Messina. Sono le città in cui le amministrazioni comunali non hanno delibeto per tempo entro lo scorso 23 maggio le aliquote di pagamento della nuova tassa sulla casa e a cui è stata concessa una proroga. Nel caso non fossero riuscite a deliberare le nuove aliquote nemmeno entro lo scorso 18 settembre, allora in queste città la Tasi si pagherà in un unico versamento il 16 dicembre, termine in cui chi invece ha pagato l’acconto, indistintamente se a giugno o ad ottobre, dovrà versare il saldo.

Chi paga in un'unica soluzione il 16 dicembre dovrà calcolare la Tasi l'aliquota base dell'1 per mille. Gli altri Comuni invece hanno avuto facoltà di decisione di elevare eventualmente l’aliquote sulle prime case dal 2,5 per mille al 3,3 per mille, con aumento dello 0,8 per mille; e sulle seconde case e uffici, negozi, capannoni, aziende, tutti gli immobili commerciali, insomma, dal 10,6 per mille all’11,4 per mille se aumentata al massimo dello 0,8 per mille.

Insieme alle aliquote i Comuni decidono anche le detrazioni, modulate su valore della rendita catastale o del’Isee familiare, e percentuali di pagamento dell’imposta che spettano agli affittuari giacchè, a differenza dell’Imu e grande novità della nuova Tasi, la tassa sui servizi comunali indivisibili viene pagata sia da proprietari che da inquilini. E la quota per loro può oscillare tra il 10 e il 30%, a discrezione del Comune. Il pagamento per gli inquilini non è, tuttavia, obbligatorio e pagano solo gli affittuari con contratti di locazione di durata superiore ai sei mesi.

Il calcolo della Tasi si esegue partendo dalla stessa base imponibile dell’Imu, vale a dire la rendita catastale, e seguendo le stesse modalità, applicando però aliquote e detrazioni nuove per quest’anno. Per calcolare in maniera semplice Imu e Tasi si può usare il seguente simulatore online che in pochi secondo permette di sapere l’importo della tassa dovuto.

Secondo le previsioni, la Tasi costerà di più per coloro che vivono in case popolari e meno, paradossalmente, per chi vive in abitazioni di pregio. Per fare qualche esempio, un’abitazione principale con una rendita di 350 euro due anni fa pagava 35 euro di Imu, mentre ne pagherà 59 con la Tasi all'1 per mille.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il