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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità richieste da Istituzione Mondiale Previdenza. E sono migliorative

Pensare ad interventi concreti sulla riforma pensioni per un rinnovamento e miglioramento della qualità della vita dei pensionati. Le ipotesi




E’ la Norvegia il Paese europeo dove gli over 60 vivono meglio sia come qualità della vita sia per le assicurazioni garantite dal sistema previdenziale. A seguire c'è la Svezia, secondo Global Age Watch 2014, stilato dall'ong HelpAge International, che si occupa dei diritti degli anziani. Per trovare l’Italia bisogna precipitare al 39 esimo posto della classifica. Rispetto ai Paesi del Nord Europa, soffre la nostra Italia che non è in grado di assicurare ai suoi pensionati le stesse ottime condizioni di vita.

Ed ecco perché, dopo l’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale, che ha chiesto al nostro Paese di intervenire su pensioni e sanità, dopo gli ultimi allarmanti dati Istat e le conferme dell’esecutivo sull’elevata spesa pensionistica, anche l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) chiede la nostro Paese di intervenire sulla riforma pensioni, in un quadro generale sulla condizione dei pensionati nel mondo che non è poi così confortante.

Se, infatti, come emerge dall’ultimo rapporto dell’Ilo, ‘in un solo decennio, paesi come Cina, Lesotho, Tailandia, Timor Est e Tunisia hanno registrato miglioramenti straordinari nella copertura pensionistica, passando dal 25 al 70% della popolazione’, in Italia soprattutto dopo l’entrata in vigore della riforma pensioni Fornero la situazione è precipitata, a causa soprattutto dei requisiti pensionistici resi più rigidi e di errori nella formulazione della legge stessa che hanno dato vita a veri e propri casi sociali come quello dei Quota 96 della scuola e degli esodati.

Ecco perché le richieste riguardano innanzitutto soluzioni definitive a queste questioni, nonostante la nuova salvaguardia approvata proprio qualche giorno fa per nuovi esodati; le possibilità di uscita anticipata, con penalizzazioni per non incidere con ulteriori costi su Stato e Inps; e per poter dar vita a quella staffetta generazionale che prevederebbe una sorta di riciclo lavorativo, giacchè con il prepensionamento di alcuni lavoratori più anziani si darebbe spazio all’assunzione di nuovi giovani, cercando di ridurre quell’inarrestabile tasso di disoccupazione dilagante in Italia.

Ma bisognerebbe anche mettere in atto, come paventato in questi giorni dallo stesso premier e dal ministro dell’Economia Padoan, un aumento per le pensioni minime, o comunque un bonus, sulla scia degli 80 euro dei dipendenti pubblici. Questo sistema permettere ai pensionati di ricevere assegni più alti  con la conseguente possibilità di spendere di più in consumi e contribuire a rimettere in moto l’economia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il