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Tasi, Imu, Tari: calcolo quando, chi paga, cosa e come prima rata Ottobre

Come e quando pagare Tasi ad ottobre, Imu e Tari sui rifiuti: il caos delle nuove tasse sulla casa e tutto ciò che c’è da sapere




Tutto definito per il pagamento dell’acconto Tasi in scadenza il prossimo 16 ottobre: i Comuni ritardatari che lo scorso maggio non avevano comunicato le nuove delibere, hanno deciso aliquote e detrazioni di pagamento. Si paga tra due settimane circa a Milano, Roma, Firenze, Trieste, Perugia, Agrigento, Bari, Lecce, Pescara, Taranto, Messina, Catania, Foggia, Pavia, Padova, Campobasso, Potenza, L’Aquila tra gli altri Comuni. Ricordiamo che la Tasi è la nuova tassa sui sevizi indivisibili comunali che riguardano, per esempio, manutenzione di strade, verde pubblico, parco, pulizie, introdotta quest’anno, che deve essere pagata da tutti, inquilini e proprietari di prime case (che invece non pagano l’Imu), seconde case, terreni, uffici, negozi, capannoni, aziende.

Imu e Tasi si pagano sulla stessa base imponibile della rendita catastale. La differenza è che l’Imu si paga esclusivamente su seconde abitazioni, ville, prime case se però abitazioni di lusso, palazzi di interesse storico o artistico, e castelli, e viene pagata esclusivamente dai proprietari, per cui gli affittuari non pagano nulla. Partendo, come detto, dalla rendita catastale, sia per Imu che per Tasi, va rivalutata del cinque per cento, moltiplicato il risultato per il coefficiente variabile a seconda della tipologia dell' immobile. Al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi deliberate.

A stabilire le aliquote Tasi sono i singoli Comuni che sulle prime case hanno deciso l’aliquota al 2,5 per mille e al 3,3 per mille, a seconda che sia stato applicato o meno il rialzo al massimo dello 0,8 per mille; su seconde case e tutti gli altri immobili riportati, invece, l’aliquota può salire dal 10,6 per mille all’11,4 per mille. I Comuni hanno deliberato anche detrazioni, esenzioni e percentuale di pagamento che spetta agli inquilini e che può essere compresa solo tra il 10 e il 30% dell’importo complessivo da pagare.

Una volta effettuato il calcolo della tassa che può essere eseguito semplicemente anche online grazie a specifici simulatori, si può procedere al pagamento che, così come a giugno, si può versare con bollettini postali, disponibili presso ogni ufficio postale già precompilati in alcune parti, o con modello F24. Stesse modalità di pagamento per l’Imu. Ricordiamo che il 16 ottobre pagano solo ed esclusivamente la Tasi i cittadini che non hanno pagato l’acconto a giugno. Nessun pagamento Imu in programma per ottobre e non pagano coloro che hanno versato la prima rata Tasi a giugno.

C’è da ricordarsi che dal primo ottobre, però, chi deve pagare importi pari o superiori ai mille euro può utilizzare esclusivamente il modello F24 online e versare telematicamente la cifra tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate o il canale di home banking della propria banca. Si può pagare con modello F24 cartaceo solo per cifre inferiori ai mille euro. Mentre chi paga con bollettino postale non ha problemi anche nel caso in cui debba versare più di mille euro. E si paga quest’anno anche la Tari, nuova tassa sui rifiuti che debutta al posto della vecchia Tares, e per cui ogni Comune invierà ai propri cittadini moduli precompilati da pagare direttamente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il