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Tasi inquilini e proprietari, casa in affitto. Calcolo, chi deve pagare, regole e come funziona prima rata Ottobre

La nuova Tasi a differenza del’Imu si paga su prime e seconde case e pagano non solo i proprietari ma anche gli inquilini: quanto spetta di versamento a loro?





Ha debuttato quest’anno la nuova Tasi, tassa sui servizi indivisibili garantiti dai Comuni, come manutenzione di strade e verde pubblico, o illuminazione pubblica, che insieme a Imu e Tari nuova tassa sui rifiuti fa parte della nuova Iuc, imposta unica comunale. In tutti i Comuni di Italia si paga la Tasi e tra quelli in cui si paga il prossimo 16 ottobre vi sono le grandi Milano, Roma e Firenze, ma anche Bari, Lecce, Foggia, Taranto, Brindisi, Catania, Messina, Palermo, Agrigento,Cagliari, Pescara, Como. Perugia, Pavia, Padova, Potenza, Campobasso, L'Aquila.

La Tasi si calcola sulla stessa base imponibile dell’Imu e segue le stesse modalità di pagamento, ma a differenza dell’Imu, ciò che caratterizza la Tasi è che deve essere pagata sia da proprietari che da inquilini. Ma non da tutti.

Innanzitutto è bene precisare che a chi vive in affitto spetta una percentuale di pagamento che può essere compresa esclusivamente tra il 10 e il 30% della cifra totale Tasi da versare. E il resto spetta al proprietario. Inoltre, pagano solo gli inquilini che hanno contratti di affitto superiori ai sei mesi.

Non pagano, dunque, coloro che affittano case di vacanze, al mare o in montagna, per esempio, per qualche settimana o un mese. Altra precisazione da fare è che nel caso gli inquilini non paghino la loro parte, non ci si potrà rivalere sui proprietari.

Questi ultimi non rispondono, infatti, in alcune modo dell’inadempienza al pagamento degli affittuari. Non ne rispondono neanche nel caso di sfratti. Precisiamo, inoltre, che per sapere quanto ogni Comune farà pagare agli inquilini della propria città, bisogna consultare le stesse delibere comunali che stabiliscono aliquote e detrazioni, considerando anche che il pagamento per chi vive in affitto non è obbligatorio ma a discrezione di ogni Comune.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il