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Tasi, Imu: calcolo aliquote e detrazioni, esenzioni, regole, pagamento prima casa, seconda casa, affitto inquilini e proprietari

La nuova Tasi 2014 deve essere pagata anche dagli inquilini che vivono in affitto: quanto pagano, quando e cosa accade in caso di inadempienze




Mancano due settimane circa al nuovo termine utile per effettuare il pagamento della prima rata Tasi 2014 in tutti quei Comuni dove i residenti non hanno versato l’acconto lo scorso giugno. La scadenza è fissata per il 16 ottobre. La Tasi, come l’Imu e la Tari sui rifiuti, fa parte della nuova Iuc (imposta unica comunale) ed è la componente relativa ai cosiddetti servizi indivisibili garantiti da ogni Comune, come pulizia delle strade, manutenzione del verde pubblico, ecc.

Il presupposto di pagamento di questa nuova tassa è la detenzione o il possesso, a qualsiasi titolo, di ogni immobile o fabbricato. Il che significa che paga di risiede e vive in una data abitazione, sia che ne sia il proprietario, sia che sia un inquilino in affitto.

E sono i Comuni a fissare le aliquote di pagamento per gli inquilini esattamente come stabiliscono le aliquote su prime case e tutti gli altri immobili. Tocca ai Comuni, dunque, ripartire il pagamento della Tasi tra proprietari e inquilini che devono pagare la tassa solo nella misura compresa tra il 10 e il 30%. Il che significa che a chi vive in affitto rispetto all’importo totale della Tasi dovuto  spetta il pagamento del 10, del 20 o del 30% della cifra, in base a quanto deliberato dal singolo Comune.

Anche se tale quota di pagamento non è obbligatoria. Decidono se applicarla o meno le stesse amministrazioni comunali. Il pagamento della Tasi viene diviso tra proprietari e inquilini solo se questi ultimi hanno contratti di affitto superiori la durata dei sei mesi mentre per locazioni temporanee, come può accadere nel caso delle case delle vacanze, la Tasi deve essere integralmente pagata dai proprietari dell’abitazione.

Se l’inquilino non dovesse adempiere al pagamento Tasi che gli spetta, il proprietario non dovrà risponderne in alcun modo. Non toccherà cioè al proprietario dell’immobile pagare nel caso in cui l’inquilino non osservi il versamento dovuto.

Nel caso di abitazione principale paga, ovviamente, esclusivamente il proprietario. Paga solo il proprietari anche nel caso di case in locazione parziale, per esempio una stanza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il