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Tasi, Imu, Tari: calcolo, esempi, istruzioni e casi particolari

Modalità di calcolo per pagamento Tasi 2014, aliquote deliberate, quando si paga e come: i casi di inquilini ed altri particolari




Aosta, Monza, Milano, Agrigento, Alessandria, Avellino, Roma Asti, Bari, Barletta, Belluno, Cagliari, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Cagliari, Cuneo, Chieti, Potenza, Foggia, Como, Pavia, Cesena, Padova, Trieste, Lecce, Lecco, Mantova, Lodi, Matera, Messina, Monza, L’Aquila: ecco alcuni dei Comuni in cui si paga la prima rata Tasi il prossimo 16 ottobre. Pagano la nuova Tasi tutti, proprietari e inquilini di prime, seconde case, capannoni, terreni, uffici, aziende, negozi. Per il calcolo Tasi basta seguire le stesse modalità di calcolo dell’Imu: bisogna prendere la rendita catastale, solitamente riportata sul rogito, rivalutarla del 5% e moltiplicare il risultato per il coefficiente dell'immobile.

I coefficienti a considerare sono di 160 per le case, 80 per uffici e banche, 55 per i negozi e 65 per gli immobili strumentali. Al risultato ottenuto andranno applicate le aliquote deliberate dal proprio Comune: quelle sulle prime case possono oscillare dal 2,5 per mille al 3,3 per mille se alzate al massimo dello 8,8 per mille; quelle su seconde case e tutti gli altri immobili, invece, l'aliquota può essere aumentata dal 10,6 per mille al massimo dell'11,4 per mille.

Terminato il calcolo, che si può facilmente effettuare anche tramite calcolatori online realizzati ad hoc, bisogna dividere il pagamento tra proprietari e inquilini cui spetta il pagamento di una quota della tassa da versare compresa tra il 10 e il 30%. Sono tenuti ad una quota del pagamento Tasi però solo gli inquilini che hanno un contratto superiore ai sei mesi., per cui non si paga nel caso di affitti brevi, e se l’affittuario non paga non sarà il proprietario a rispondere della sua inadempienza. Pagano la Tasi anche gli inquilini degli ex Iacp.

Per il pagamento Tasi nei casi di comproprietà dell’immobile, l’imposta dovrà essere versata da tutti i soci proprietari nella misure stabilita in base alle quote di possesso dell’immobile. Se invece si tratta di un’abitazione assegnata dal giudice ad un coniuge in seguito a separazioni e annullamenti di matrimoni, il pagamento della Tasi spetta solo al coniuge assegnatario della casa, mentre l’altro non sarà tenuto ad alcun versamento.

Per fare qualche esempio, per un’abitazione di 120 metri quadrati in categoria A2 a Roma si pagheranno quasi 721 euro a Roma, 478 a Milano, a Bari, 325, 296 a Venezia; per un’abitazione di 100 metri quadri A/3 si pagheranno 554 euro a Roma, 322 a Milano, 284 a Firenze, 292 a Bari, 181 a Venezia, 155 a Verona e 28 euro a Palermo; per un’abitazione di 80 metri quadri, si pagheranno 443 euro a Roma, 217 a Milano, 194 a Bari, 187 a Firenze, 84 a Verona; mentre per un’abitazione di 50 metri quadri, si pagheranno 220 euro a Roma, 61 a Milano, 46 a Bari, 27 a Catania.

Per i versamenti, come si paga tramite bollettino postale o modello F24. Ma chi sceglie l’F24 è bene che sappia che tutti i pagamenti di imposte, contributi e tributi locali di importo pari o superiore ai mille euro dal primo ottobre non possono più essere pagati in banca, ma dovranno obbligatoriamente essere versati tramite un canale telematico, o canale di home banking della propria banca, o uno dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrrate, come Entratel o Fisconline. Si può continuare con F24 cartaceo se la somma è inferiore ai mille euro, mentre non ci sono tetti di pagamento per i versamenti con bollettini postali.

Il calcolo della Tasi per la prima casa, abitazione principale, seconda casa, casa in affitto con divisione tra proprietario e inquilini, terreni, capannoni e tutti gli altri tipi di immobili e per tutti i Comuni si puà fare con questo calcolatore online che oltre al conteggio di quanto pagare tra aliquote e compilazione permette di avere compilato e stampato lo F24, il modello di pagamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il